Linea ferroviaria veloce Roma-Pescara: la “spina dorsale” per tenere eretto l’Abruzzo

Avezzano – Potrebbe essere la volta buona. Almeno si spera. Magari mettere fine alla “Tela di Penolope” che ha visto finora tessere e poi disfare il progetto del potenziamento della linea ferroviaria Roma-Pescara.

Se n’è parlato tantissime volte, soprattutto all’indomani degli infiniti problemi che il collegamento ha procurato finora ai moltissimi pendolari. E spesso la “politica” ha trovato risposte non certamente adeguate, magari “dirottando” il flusso su gomma. Ci sarà vermente una inversione di tendenza?

Gabriella Di Girolamo

“Uno dei primi temi toccati dal Presidente Conte è stato il turismo che è l’anima del nostro paese, un paese inarrivabile da chiunque per importanza storica, artistica e culturale. E turismo vuol dire anche infrastrutture, collegamenti, ammodernamenti dell’attuale rete ferroviaria. Sono rimasta particolarmente soddisfatta nel momento in cui il Presidente del Consiglio ha fatto riferimento ad un tema a me davvero caro riguardante la velocizzazione delle ferrovie del Centro Sud con particolare riferimento all’Abruzzo, la mia regione, che vedrà un collegamento essenziale anche in un quadro di rete europea fra il Mare Adriatico ed il Tirreno attraverso una linea veloce Roma – Pescara, che avvantaggerà tutta la regione, il capoluogo e le sue aree interne”. Così, la sen. Gabriella Di Girolamo, Capogruppo M5S Comm. VIII LL.PP. Trasporti e Comunicazioni.        

 “Condivido la soddisfazione – dice la Senatrice – con tutta la Commissione Trasporti al Senato e con il Gruppo del Movimento 5 Stelle da me guidato, con l’impegno che continueremo a lavorare assiduamente per interconnettere il sistema viario con quello portuale ed aeroportuale del paese, senza dimenticare la necessità di interconnettere tutte le aree interne appenniniche.

Voglio fare un augurio di rinascita e prosperità al mio Paese; siamo sulla strada giusta e il governo è un Governo oggi più forte cementato da una necessità che è quella primaria di ogni donna e di ogni uomo, di difendere e far progredire la propria Nazione con ogni competenza e talento a sua disposizione”.

Stefania Pezzopane

“L’Abruzzo – sottolinea la deputata Stefania Pezzopane – soffre da molto tempo per la carenza strutturale di collegamenti con le altre Regioni. Eravamo fuori da tutto, ora entriamo nelle grandi direttrici trasnazionali.
Ogni giorno, ad esempio, mi segnalano criticità e l’esigenza di
ritornare ad un servizio ferroviario più efficiente. Si stanno
penalizzando moltissimo i tanti pendolari e cittadini che cercano di
tornare alla normalità. Lavorerò affinché il governo, dopo aver
inserito finalmente l’Abruzzo nelle grandi direttrici dell’Alta
Velocità, affronti presto il tema dei collegamento ferroviario tra
L’Aquila e Roma, attualmente possibile solo tramite autostrada.”                               

Michele Fina

“Un’ottima notizia, si tratta di interventi fondamentali per
l’Abruzzo, per recuperare centralità e opportunità”: è il commento del
segretario del Partito Democratico abruzzese Michele Fina alle
dichiarazioni del presidente del Consiglio che ha citato le tratte
ferroviarie abruzzesi (in particolare quelle che vanno da Pescara a
Roma e da Pescara a Lecce) tra le opere da finanziare e realizzare sul
territorio, anche attraverso l’Alta Velocità.  

 

1 thought on “Linea ferroviaria veloce Roma-Pescara: la “spina dorsale” per tenere eretto l’Abruzzo

  1. L’articolo offre una ampia panoramica del problema relativo alla ferrovia veloce. In realtà, i problemi maggiori sono su quella per Pescara, infatti, sulla tratta verso Roma ormai esistono interessanti riduzioni a 1,40 ore circa di percorrenza che sono suscettibili di riduzioni notevoli.
    Credo che sarebbe importante innanzitutto lavorare sul materiale rotabile con i nuovi elettrotreni nati per linee come la Roma-Avezzano-Pescara e non ancora portati su questa pur essendo disponibili dal 2017.
    Poi il completamento di alcuni raddoppi potrebbe portare ulteriori benefici.
    Riguardo alla linea per Pescara il problema è più complesso vista la difficoltà costituita dalla tratta fra Carrito e Sulmona, ma anche qui il materiale rotabile sarebbe fondamentale.
    Non credo che la ipotizzata, non nell’articolo ovviamente, possibilità di una tratta veloce diretta L’Aquila-Roma sia proponibile, non solo per i costi ma soprattutto per il notevole impatto ambientale.
    Vedo, come indubbia ed imprescindibile, una riduzione del trasporto su gomma per via delle emissioni inquinanti e di gas serra che, oggi, si accompagnano alle norme di distanziamento a seguito della epidemia di COVID-19.

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