L’istituto per minori dell’Aquila approda in Consiglio Comunale. Nardella e Merola (Cnpp-Spp): “Un ringraziamento va all’Amministrazione comunale e in particolare a Stefania Pezzopane”
L’AQUILA – Com’è dato sapere, è partita nel peggiore dei modi l’avventura dell’ IPM aquilano. Eh sì perché bisogna vestirsi dei panni di avventurieri se si vuole prestare servizio in un istituto che da subito non si è risparmiato in devastazioni e aggressioni.
“Lo avevamo detto e più volte ribadito – affermano Mauro Nardella e Peppe Merola del sindacato Cnpp-Spp della Polizia Penitenziaria – che non vi erano le condizioni per aprirlo subito ed ora tutti non solo ci danno ragione ma guardano con vivida apprensione a ciò che accade nelle 4 mura del San Francesco.
Prova ne è il fatto che la vertenza attivata dal Cnpp-spp e da subito sostenuta dalla consigliera ed ex senatrice Stefania Pezzopane approda in Consiglio Comunale. Ovviamente non possiamo che esserne soddisfatti di questo.


Se il principale consesso cittadino ne parla è perché è evidente che avevamo ragione. Ragione da vendere oseremo dire visto che anche l’Amministrazione Penitenziaria ha dovuto ammettere che l’istituto di pena è stato inaugurato talmente di fretta da aver addirittura omesso ancora di dotarlo di un Documento per la Valutazione dei rischi.
La legge a quanto pare lo permetterebbe ma è inevitabile che si parte male a non averlo a disposizione sin da subito. In tutti i modi il problema del carcere minorile dell’Aquila sarà discusso e approfondito nell’Assise comunale.
Siamo convinti – proseguono – che il lavoro fatto dalla competente Commissione saprà portare i suoi frutti.
Ringraziamo pertanto tutti gli attori scesi in campo ad iniziare da Stefania Pezzopane – concludono i due segretari nazionali promotori della vertenza Merola e Nardella -, continuando con il presidente della Commissione e con tutti i consiglieri che hanno contribuito e ancora di più lo faranno domani a tenere alta l’attenzione su un presidio che di aspetti deflagranti ne potrà apportare e ancora tanti se al più presto non verrà fatto qualcosa”.
