Luchese condannato per stalking dal Tribunale di Avezzano che però lo assolve da estorsione. Quasi certo il ricorso in Corte di Appello
AVEZZANO – Uomo di Luco condannato per stalking, ma totalmente assolto dall’accusa di estorsione. reato che avrebbe determinato una condanna ben più pesante qualora fosse stato riconosciuto come provato.
La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico di Avezzano, dottor Lepidi, nei confronti di M.D.G., luchese, finito sotto processo nell’estate del 2020.
Per la precisione, il 3 agosto di quell’anno L.F, anche lei di Luco dei Marsi, si presentò alla stazione dei Carabinieri di Luco per denunciare l’uomo che, a suo dire, la perseguitava con messaggi continui sul cellulare e, sempre secondo la sua versione dei fatti, che le avevano anche indotto uno stato di paura.
La Procura di Avezzano, a conclusione delle indagini, dopo aver applicato la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla presunta vittima, dispose anche che dovesse tenersi il giudizio con rito direttissimo.
Talmente direttissimo che, nonostante udienze veloci ed anche piuttosto “vivaci”, con la presenza di 8 testimoni dell’accusa e uno della difesa, dal gennaio 2021, quando è iniziato il dibattimento, il primo grado si è concluso ora.
Il difensore dell’imputato, l’avvocato Pietro Palladini, ha ricostruito i fatti ed ha chiesto l’assoluzione da tutte le accuse, partendo dal presupposto che l’estorsione non fosse in alcun modo sussistita o, al più, di riformare l’accusa da stalking in molestie, che secondo il legale era il massimo che si potesse contestare.
Il Pm d’udienza, dottor Sardini, invece, ha concluso la sua requisitoria chiedendo la condanna a 5 anni e 6 mesi di reclusione per entrambi i reati che ha ritenuto fossero stati commessi dall’imputato.
Il Giudice Lepidi, dopo una non breve camera di consiglio, ha condannato l’imputato a 3 anni e 4 mesi di reclusione, con provvisionale e risarcimento del danno, per il solo reato di stalking, mandandolo totalmente assolto, al contrario, per l’accusa di estorsione.
Avverso la sentenza, il difensore dell’uomo, l’avvocato Pietro Palladini, proporrà ricorso in Corte d’Appello dopo il deposito delle motivazioni che avverrà, come annunciato in aula dal giudice, entro 15 giorni.
