Luigi D’Alimonte e la sua pietra della Maiella a Pescara, Museo delle Genti d’Abruzzo

Partire dalle radici stesse del territorio e dai suoi elementi costitutivi: aria, acqua, terra, fuoco, che diventano altrettanti mezzi comunicativi del sentire emozionale dell’artista dinanzi ai tanti materiali  presenti in natura.

Una delle stupende opere di Luigi D’Alimonte

Così la mostraSANTA PIETRA” di Luigi D’Alimonte, diventa un’occasione per ammirare il modo in cui l’artista ha rivalutato la bianca pietra della Maiella e, dalle antiche architetture abruzzesi l’ha trasportata nella contemporaneità sotto forma di nuove forme espressive.

L’artista Luigi D’Alimonte

L’esposizione è visitabile dal 29 ottobre al 21 novembre presso il Museo Genti d’Abruzzo che la accoglie come un grembo materno, custodendola nel tepore atavico della stessa origine della materia prima e che si pone, ancora una volta come un luogo in cui proseguire nella “valorizzazione dei talenti locali” – come afferma Letizia Lizza, presidente della Fondazione Genti d’Abruzzo – che avevano subìto un brusco rallentamento a causa della pandemia.

Il curatore della mostra, Mariano Cipollini sottolinea come si tratti di “lavori, filtrati attraverso il concetto di designer che si intersecano con la volontà di concettualizzare i contenuti”; giunge, il Nostro, ad una sorta di plasticità in cui il peso della pietra si fa ‘piuma’ nella forma e le antitetiche qualità generano una perfetta integrazione tra stasi e movimento. E, come dice ancora Cipollini “fanno da ponte tra passato e futuro, tra la contemporaneità narrativa e il rispetto storico”.

Le opere dell’artista sono ispirate alle architetture naturali abruzzesi e realizzate in pietra bianca della Maiella.

Del resto, D’Alimonte è da sempre impegnato nella ricerca delle insite potenzialità materiche, estetiche e narrative della pietra della Maiella tanto che lui stesso afferma che  questa pietra è “maestosa nel suo apparire, ristabilisce l’orgoglio di appartenenza ad una razza, ad un territorio, riuscendo a coniugare i linguaggi che regolano i rapporti tra materia e narrazione, scultura e architettura, forma e decorazione”.

Il Museo Genti D’Abruzzo

INFORMAZIONI

  • Esposizione presso Museo delle Genti d’Abruzzo;

ORARI

  • Da venerdì 29 ottobre a domenica 21 novembre;
  • Dalle 9-13 il mercoledì, il giovedì e il venerdì;
  • Dalle 16 alle 20 il sabato e la domenica.

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