Lutto per il sindacato e la politica abruzzese: è morto Giustino Zulli. Guidò Cgil e Camera del Lavoro di Chieti: «Una vita spesa per i diritti dei lavoratori e dei più fragili»

Unanime il cordoglio delle istituzioni, dei rappresentanti sindacali e del mondo democratico regionale

PESCARA / CHIETI – L’Abruzzo dice addio a una delle sue figure di riferimento storiche nel panorama sociale, politico e sindacale. Nella serata di ieri è venuto a mancare Giustino Zulli, già Segretario Generale della CGIL Abruzzo e punto di riferimento insostituibile della Camera del Lavoro di Chieti. La notizia della sua scomparsa ha suscitato un’ondata di profondo cordoglio e commozione in tutto il territorio regionale, unendo in un unico ricordo colleghi sindacalisti, esponenti politici e istituzioni.

Un percorso di vita tra militanza, edili e vertici della Cgil

Il lungo cammino umano e civile di Giustino Zulli prende le mosse negli anni Sessanta, quando ricopre il ruolo di primo segretario provinciale della Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI) di Chieti. Da lì, un’intensa attività come funzionario del Partito Comunista Italiano, prima dell’ingresso nella CGIL, dove ha attraversato decenni di battaglie sociali e ricoperto incarichi di grandissima responsabilità.

È stato alla guida dei lavoratori edili con la Fillea, guidando successivamente anche le categorie dei tessili e della Funzione Pubblica. Dopo aver fatto parte della segreteria della Camera del Lavoro di Pescara, alla fine degli anni Ottanta assume la guida della Camera del Lavoro territoriale di Chieti, che conduce fino al 1996 prima di diventare Segretario Generale della CGIL Abruzzo.

«Con Giustino Zulli perdiamo un dirigente storico della nostra organizzazione, un sindacalista combattivo e appassionato, che ha dedicato la propria vita alla difesa dei lavoratori e delle persone più fragili. Il suo è stato un impegno instancabile, portato avanti senza mai risparmiarsi e mantenendo sempre al centro la giustizia sociale e l’unità del sindacato confederale».

— Carmine Ranieri (Segretario Generale CGIL Abruzzo Molise) e Franco Spina (Segretario Generale Camera del Lavoro di Chieti)

Il ricordo del mondo politico: «Esempio di rigore e dignità»

Forte e partecipe la reazione del mondo politico e democratico, che vede nella figura di Zulli un esempio di dedizione al bene comune.

  • Michele Fina (Senatore PD): «Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di un punto di riferimento della comunità democratica e progressista. Giustino ha messo sempre al centro i valori della solidarietà e della partecipazione. Spetterà a noi raccogliere il testimone e continuare a onorare la sua memoria».
  • Daniele Marinelli, Leo Marongiu e Silvio Paolucci (Partito Democratico): «Protagonista della storia sindacale e civile di Chieti e dell’Abruzzo. Negli anni ’90, come Segretario della Camera del Lavoro di Chieti, si è distinto come innovatore con una convinzione incrollabile: che il lavoro fosse la base della dignità delle persone. Il suo esempio resta un patrimonio per chi continua a battersi per i diritti».
  • Luciano D’Amico (Consigliere Regionale): «Apprendo con dolore della scomparsa di un uomo che non si è mai sottratto dal lavoro per la propria comunità e dalla tutela dei diritti dei lavoratori. Alla sua famiglia e a chi ha lottato al suo fianco va il mio pensiero».
  • Angelo Radica (Presidente ALI Abruzzo): «I sindaci di ALI esprimono rispetto per la sua instancabile dedizione al servizio delle lavoratrici e dei lavoratori. Il suo impegno rimarrà sempre un esempio».

Con la scomparsa di Giustino Zulli, l’Abruzzo perde un testimone autentico di passione civile e di difesa del lavoro. Alla famiglia e a tutti i compagni della CGIL vanno le più sentite condoglianze della comunità regionale.