Magliano dei Marsi. Vigliacca storia del Tricolore strappato

MAGLIANO DEI MARSI- “È il Tricolore che accompagna le complesse vicende del nostro Paese. È patrimonio, onore, sangue e sudore e rappresenta le nostre radici”. Con questo spirito alcuni abitanti del paese di Magliano dei Marsi hanno posto su uno dei simboli della città, l’antica fontana dell’Etè chiamata in dialetto “deglio mammoccio”, una bellissima bandiera Italiana. Lo scopo nobile di questo gesto era quello di imprimere coraggio e forza al popolo maglianese:e la scelta del luogo non è stata casuale. La “Fontana deglio Mammoccio” è rimasta in piedi sia durante il terremoto del 24 febbraio1904 e sia in quello terribile del 13 gennaio 1915: insomma, un emblema di forza, di tenacia e di resistenza per tutto il popolo maglianese.

Ma un simbolo bello e di speranza come questo di certo non è stato ben accolto da alcuni idioti che, tra la notte di giovedì 16 e venerdì 17 aprile con il vigliacco ausilio dell’oscurità e in barba al rispetto dei decreti ministeriali per l’emergenza Covid-19, hanno letteralmente strappato il nostro Tricolore. Un gesto vigliacco che dimostra tutta la loro reale ignoranza e tutto il loro non rispetto per la salute pubblica, per gli ammalati, per tutti i medici, per gli infermieri, per gli operatori sanitari e per tutti coloro che stanno lottando contro il Coronavirus. I nostri affezionatissimi lettori di Magliano dei Marsi ci hanno riferito tutta la loro incredulità, nonostante ciò il Tricolore tornerà a sventolare sulla Fontana del Mammoccio e non si piegherà di certo, alle nefandezze di alcuni idioti.

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