Malasanità a Vasto. Donna cade dal motorino e riporta una brutta frattura a un braccio. Dopo un giorno e mezzo di vana attesa decide di andare a Napoli
VASTO – Sanità, cura, diritto alla salute, al di là delle polemiche sui conti, sulle “parificazioni”, sulla bontà della gestione autoproclamata dalla Regione Abruzzo, poi restano i fatti. E quelli parano di altro.
Questa volta a parlarci di malasanità è un cittadino di Vasto che racconta l’odissea della moglie dopo essersi procurata una brutta frattura ad un braccio, conseguenza di una caduta dal motorino.
Quasi un giorno mezzo di attesa vana ed inutile e, alla fine, la decisione d recarsi a Napoli per risolvere una situazione che altrimenti rischiava di complicarsi.
Questo il racconto del marito della donna, che ha formato la lettera inviataci in redazione, dalla quale traspare tutta la preoccupazione e l’allarme di un cittadino che vede il suo diritto alla salute quantomeno trascurato: «Vi scrivo per segnalare un episodio di disservizio e malasanità che ha coinvolto mia moglie, Vincenza Dell’Osso, sperando che renderlo pubblico possa evitare che altri cittadini debbano affrontare un’odissea simile.
Il 9 luglio scorso, verso le 14:00, mia moglie è caduta in motorino. Giunta in ospedale a Vasto, ha dovuto attendere dalle 18:00 fino all’1:00 di notte solo per essere chiamata a una prima, breve visita. A quel punto ci è stato riferito che l’ortopedico non era presente e che sarebbe dovuta tornare la mattina seguente alle 8:00.
Tornata l’indomani, l’attesa per eseguire una semplice radiografia si è protratta fino a mezzogiorno. Una volta ottenuto l’esito, il medico si è limitato a immobilizzare il braccio destro, informandoci della necessità di un intervento chirurgico urgente e dicendoci di ripresentarci il lunedì successivo per il ricovero, senza specificare una tempistica per l’operazione.
Di fronte a tanta superficialità e a tempi di attesa inaccettabili, ci siamo visti costretti a trasferirci d’urgenza a Napoli, dove è stata riscontrata una grave frattura scomposta dell’olecrano destro.
È inammissibile che un paziente con una frattura di questa gravità debba subire giorni di rinvii e una tale disorganizzazione. La salute è un diritto fondamentale, non una corsa ad ostacoli».
Fin qui la storia. Noi aggiungiamo solo che le polemiche politiche lasciano il tempo che trovano, e spesso, e lo diciamo a tutte le parti in campo, son più strumenti di lotta politica che altro. Dirimenti sono solo i fatti che, ahinoi, sono quelli indiscutibili che ci ha così bene e drammaticamente descritto quest’uomo preoccupato per sua moglie.
