Mammut 70, ecco le iniziative e gli eventi per festeggiare il ritrovamento

Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta mercoledì 17 aprile 2024 presso il MuNdA Castello Cinquecentesco di L’Aquila sono state presentate le iniziative e gli eventi che celebreranno i 70 anni dal ritrovamento dello scheletro del Mammut.

Attualmente presso il Bastione Est del Castello Cinquecentesco, il fossile del Mammut venne rinvenuto nel marzo del 1954 presso la cava Santarelli in località Madonna della Strada Coppito e da allora rappresenta – vista la veneranda età di 1.300.000 anni – un reperto importantissimo della preistoria del periodo Quaternario sul suolo italiano sia per l’eccezionale livello di conservazione sia per la completezza dell’animale, il quale è manchevole solo di una zanna.

Nel 1957, fu Guglielmo de Angelis d’Ossat, per conto del ministro dell’Istruzione Aldo Moro, ad interessarsi per l’allestimento di una sezione di paleontologia presso il MuNdA ove ospitare il mammut che, dal 1960, fo esposto presso il Bastione Est del Castello.

La prima delle iniziative riguarda la MOSTRA DOCUMENTARIA – che sarà visitabile fino al 19 aprile – che accoglie tutta la documentazione cartacea e fotografica – alcune foto inedite –  del ritrovamento da parte degli operai della fornace fino al recupero e allo studio compiuto sotto la direzione della professoressa Angiola Maria Maccagno, direttrice dell’Istituto di Geologia e Paleontologia dell’Università di Roma, con la collaborazione di Antonio Ferri nel restauro.

Alla mostra si affiancano supporti tecnologici-digitali che garantiscono accessibilità inclusiva per la presenza di banner in Braille e di prototipi in 3D. La consolidata collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di L’Aquila, la progettazione a cura dei docenti dell’ABAQ Simone Rasetti, Tecniche di modellazione digitale, e Marco Cortopassi, Scenotecnica ha consentito infatti, la predisposizione di due prototipi in 3D, uno con il particolare del cranio e della zanna e l’altro è un modellino di 30 cm del Mammut e nel corso della conferenza stampa è stato effettuato un test di leggibilità  sui prototipi condotte dalla tiflologa non vedente Deborah Tramentozzi.

Si tratta di un’integrazione di competenze – quelle della modellazione e quelle tiflologiche – che intendevano verificare il grado di acquisizione e restituzione dell’immagine, esperita al tatto e successivamente ricostruita nella mente dell’utente.

Naturalmente, sarebbe auspicabile che anche i visitatori vedenti potranno sperimentare questa preziosa opportunità che se, da un lato, permette un’eccezionale esperienza sensoriale dall’altro, si pone nettamente in antitesi con la consueta impossibilità di toccare, in una esposizione museale, le opere d’arte. Inoltre, la produzione di contenuti digitali 3D fruibili con tecnologia AR core per la ricostruzione 1:1 del Mammuthus Meridionalis. Tramite un QR code sulla pedana, consentirà ai visitatori di avere un’esperienza di visita più dinamica ammirando il Mammut nelle affascinanti forme che aveva quando era in vita.

La possibilità di visionare due documenti storici del 1954 appartenenti all’Archivio Luce Cinecittà, USCITO DALLA PREISTORIA, durata 55’’e LO SCHELETRO DI UN GROSSO MAMMUTH TROVATO PRESSO L’AQUILA, completano la suggestiva ricostruzione animata del Mammut già in proiezione nel Bastione realizzata dal Segretariato Regionale MiC per l’Abruzzo.

Ma le iniziative proseguiranno fino all’autunno quando, in ottobre, verrà proposto un Convegno scientifico di rilevanza nazionale “IL MAMMUT DEL CASTELLO – SETTANT’ANNI DALLA SUA SCOPERTA. NUOVI DATI NEL QUADRO DELL’EVOLUZIONE AMBIENTALE DEL PLEISTOCENE” per condividere i risultati acquisiti attraverso nuove metodologie di indagine e  restauro.

Diversi i temi che verranno affrontati: l’evoluzione geologica del bacino aquilano, la paleobotanica e paleoclima; il confronto tra il Mammut meridionalis di Madonna della Strada con gli altri elefanti del Pleistocene; lo stato dell’arte della diagnostica e del restauro; l’esemplare nella realtà aumentata 3D e bodymass; i primi risultati della paleopatologia, nonché il tema del ruolo sociale attuale della divulgazione scientifica.

Un ANNULLO FILATELICO dedicato al Mammut rafforzerà il potenziale narrativo dell’ anniversario del ritrovamento.

La TARGA DI RICONOSCIMENTO DEL PREMIO FOSSILI REGIONALI 2023 AL MAMMUT PER LA REGIONE ABRUZZO è stata consegnata alla direttrice del MuNdA dott.ssa Federica Zalabra da due membri del comitato regionale della Società Paleontologica Italiana, la paleontologa Maria Adelaide Rossi e Marco Romano dell’Università degli Studi della Sapienza. L’iniziativa è nata dalla sinergia tra il gruppo dei giovani della società Palaeontologist in Progress e il Consiglio SPI per favorire la divulgazione e la conoscenza delle ricchezze del patrimonio paleontologico italiano.

Per offrire il miglior servizio di accompagnamento ai visitatori, il museo sta predisponendo una formazione specifica del personale AFAV che sarà curata dai funzionari dello stesso museo.

INFO

MuNdA – Largo Tornimparte, 1 | Via Tancredi da Pentima snc- 67100 – L’Aquila.