Marcozzi: pazienti immunodepressi costretti ad attendere il proprio turno, per un esame oncologico, all’interno di un camion

Chieti – “Il tema della PET-TAC dell’Ospedale di Chieti sarà affrontato in
Consiglio regionale a seguito di un’interpellanza a mia firma, datata
12 novembre. Avremo modo di conoscere, una volta per tutte, quali sono
le intenzioni dell’Assessore alla Sanità Verì e di tutta la Giunta
regionale di centrodestra in merito a un macchinario, necessario per
gli esami oncologici, preso a noleggio e situato in una struttura
mobile, con i pazienti immunodepressi costretti ad attendere il
proprio turno all’interno di un camion, luogo evidentemente
inadeguato. Non solo, ma come segnalatomi da diversi cittadini, il
container sarebbe vicino alla struttura in cui si effettuano i
tamponi, creando il rischio di una commistione tra persone fragili e
pazienti potenzialmente positivi al Covid-19”.

Sara Marcozzi

Lo afferma il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi, che
torna a denunciare la grave situazione vissuta nel presidio teatino:
“Un’altra questione – prosegue – rimasta in sospeso riguarda il costo
del macchinario. Sono sempre in attesa di una risposta da parte della
Asl a un mio accesso agli atti per conoscere, contratti alla mano, le
cifre pagate di un canone che risulterebbe essere molto alto. Per
questo non posso accettare che si continui a scegliere la via del
noleggio, come è nelle intenzioni dell’amministrazione regionale che
ha avviato una gara d’appalto per rinnovarlo. Sarebbe piuttosto
arrivato il momento di acquistare una PET-TAC, così da non dover
spendere soldi per un macchinario che non è di proprietà del sistema
sanitario regionale, e mettere una postazione fissa all’interno della
struttura. Ciò garantirebbe una maggiore sicurezza a personale e
pazienti”.

“La raccolta di oltre 1200 firme di cittadini per risolvere la
problematica, consegnata al Sindaco di Chieti Ferrara, testimonia
l’urgenza di questo problema, che deve trovare una soluzione chiara e
condivisa il prima possibile. Mi auguro che la mia interpellanza venga
calendarizzata al più presto e che la Asl svolga fino in fondo il
proprio dovere, inviando la documentazione riguardo al canone che
paghiamo per il noleggio di una strumentazione del tutto inadeguata”,
conclude.

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