Marelli, confermati i timori per Sulmona: la Uil annuncia assemblee
SULMONA – Dopo il summit tra governo, azienda e organizzazioni sindacali sulla situazione della Marelli, con 147 esuberi programmati entro la fine dell’anno lo stabilimento di Sulmona (L’Aquila) resta a rischio.
Per questo i sindacati hanno ribadito la necessità di “blindarlo” in modo tale da salvaguardare il tessuto occupazionale.
“Faremo di tutto per portare a casa il risultato. Il governo ha dato dei tempi e saremo riconvocati i primi di agosto” annuncia Michele Paliani della Uil, facendo sapere che nella fabbrica abruzzese partiranno le assemblee con i lavoratori.
Sono 444 i dipendenti dello stabilimento di Sulmona che da un anno lavorano con il contratto di solidarietà. A fine anno sarà delocalizzata anche la produzione dei bracci oscillanti.
Il Senatore Fina assicura il massimo impegno sulla vicenda, mantenendo un costante rapporto con le organizzazioni sindacali e con le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.
“Prendiamo atto delle risultanze del tavolo svolto oggi e degli elementi emersi rispetto alle procedure di concordato attivate dall’azienda di cui alla chapter eleven negli USA e all’art. 56 del codice della crisi di impresa, dei quali prendiamo atto. Preoccupa, tuttavia, il fatto che la proprietà non abbia ritenuto di fornire ulteriori spiegazioni o chiarimenti sulle prospettive aziendali e sulle reali intenzioni per il futuro sviluppo dell’azienda, facendo riferimento a presunte prerogative di riservatezza previste dalla norma.
Le Istituzioni devono farsi carico delle forti preoccupazioni espresse dalle lavoratrici, dai lavoratori e dalle rappresentanze sindacali, penso in particolare allo stabilimento Marelli di Sulmona, che da anni vive una condizione di precarietà, senza chiarezza sul futuro occupazionale e con conseguenze dirette per le famiglie coinvolte.
Non lasceremo nulla di intentato – dichiara in conclusione Fina – continueremo a garantire piena attività sulla vertenza, anche in vista dei futuri appuntamenti che il Ministero si è impegnato a convocare, a partire da quello ipotizzato per fine luglio o inizio agosto, come annunciato in conclusione della riunione odierna dalla sottosegretaria Bergamotto”.
