Mark Rybel di Montesilvano si laurea Campione Italiano FIPE nella specialità Sthenathlon

Montesilvano– Si chiama Mark Rybel, è di Montesilvano e ha 27 anni. Pochi giorni fa si è laureato campione italiano di quello che comunemente era definito Crossfit e che per la prima volta è stato istituzionalizzato a livello federale. Perciò Mark Rybel è ufficialmente il primo atleta tricolore della sua categoria, nella storia di questa disciplina che negli anni recenti ha conosciuto un boom incredibile.

Ma attenzione, occorre utilizzare la definizione corretta, perché è stato registrato un marchio, riconosciuto dalla Federazione italiana pesistica: il suo nome è #Sthenathlon.

Sthenathlon è una disciplina polispecialistica orientata alle prove di forza, gestita in via esclusiva dalla Fipe. Nasce dall’attività comunemente definita “fitness funzionale” ed è codificata sulla base di un regolamento tecnico e di un’impostazione metodologica originale ideata dalla Fipe stessa.
La denominazione nasce dal greco antico: Athlon (competizione) e Sthenos (forza).



Fatta questa doverosa precisazione, va quindi celebrato il primo titolo della storia (il mega evento si è svolto al Pala-Pellicone di Ostia), in un’atmosfera spettacolare con musica e luci ma soprattutto di questi atleti davvero completi che devono coniugare potenza, parte aerobica, elasticità e armonia.
Mark Rybel in alcuni di questi aspetti forse aveva già una buona formazione di base, ed ecco che arriviamo alla sua #storia. Perché il possente ragazzo montesilvanese ha calcato i campi di #calcio giocando come #portiere a livelli importanti, facendo l’esordio in Eccellenza (Sambuceto e Francavilla tra le sue squadre) in giovane età.
Ma poi, un po’ alla volta, complice lo studio (l’impegnativa facoltà di Farmacia) e gli impegni lavorativi, ha dovuto e forse voluto abbandonare un mondo in cui non si riconosceva più.

“Devo dire grazie a tutti, sia chiaro, ma a un certo punto ho incontrato sulla mia strada persone che non hanno favorito la mia prosecuzione della carriera da portiere. Man mano ho perso le motivazioni e, man mano che le perdevo, ne trovavo altre grazie alla palestra che già allora frequentavo, a Montesilvano (la White Owl Crossfit). Un po’ alla volta il mio maestro Antonio Serafini ha iniziato a vedere in me delle qualità e così ci ho provato. Ho iniziato a praticare seriamente questo fantastico sport, oggi mi alleno tutti i giorni e riesco a coniugare l’agonismo con le mie attività di studio e professionali. Lo Sthenathlon non è solo potenza, occorrono capacità di pesistica, ginnastica, ma io mi preparo anche con la corsa, il nuoto e la bicicletta. Credo sia una disciplina completa, per questo motivo piace così tanto”.

Mark Rybel aveva in precedenza anche preso parte a una sorta di campionato europeo (quando però non esisteva il riconoscimento federale ufficiale), strappando un incoraggiante ottavo posto.

E ora? “Il mio sogno -dice l’atleta- è di confrontarmi con i migliori atleti del mondo, senza dimenticare che presto dovrò prepararmi a difendere il titolo italiano. Di sicuro, continuerò a lungo a praticare lo Sthenathlon perché mi ha cambiato la vita. In meglio”.

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