Mezza Marsica in fiamme: oltre a Pescina, roghi divampati ad Avezzano, Aielli, Massa d’Albe e Collarmele. Da escludere il destino cinico e baro…

L'incendio di oggi pomeriggio ad Alba Fucens

AVEZZANO – Mezza Marsica oggi ha deciso di incendiarsi per dare uno spunto di riflessione e nuovi programmi ad Alberto Angela e Roberto Giacobbo. E fin qui si scherza.

La verità è che nel pomeriggio di oggi, oltre al gravissimo incendio di Pescina, il 5° in una sola settimana, ad Avezzano, alle falde del Salviano, e poi ad Aielli, Collarmele, Massa d’Albe zona Alba Fucens e Collarmele, sono divampati incendi che avrebbero potuto comportare diversi danni al patrimonio naturale delle aree coinvolte.

Ma, fortunatamente, l’azione immediata di Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Volontari, mezzi a terra e mezzi aerei, hanno fatto in modo che, escluso Pescina, tutti gli incendi venissero domati in poco tempo, limitando così anche i danni.

L’incendio divampato ad Aielli

Oltra a ringraziare i Vigili del Fuoco, sempre troppo pochi e con stipendi che sicuramente non gli consentono di fare le ferie a Sharm El Sheikh, la Protezione Civile e i Volontari, ci corre l’obbligo di lanciare un appello ai magistrati della Procura di Avezzano: all’autocombustione contemporanea in tutti questi luoghi non ci crede nessuno; quindi, si indaghi a fondo e si capisca cosa sta succedendo.

Deve passare il concetto che chi dà fuoco alla natura verrà scovato e severamente punito. Incendiare boschi e valli non è tanto diverso dall’uccidere orsi, lupi e cervi.