Minacce al Sindaco di Vasto Menna sulla ciclabile della Marina: “Non mi faccio intimidire”. Al centro la lotta a illegalità e abusi nell’edilizia
VASTO – Dopo gli insulti e le minacce sui social, al Sindaco di Vasto Menna ora sono arrivate delle gravi insinuazioni oltraggiose, apparse con scritte fatte sulla Ciclabile della Marina.
Scritte che, unitamente all’assessore Della Penna, vorrebbero lasciare intendere l’esistenza di una sorta di collusione con ambienti mafiosi non meglio specificati, ovviamente.
Lui, Menna, non si è scomposto più di tanto e, senza pensarci su due volte, ha denunciato l’accaduto alla Polizia di Sato deciso a proseguire con la sua azione amministrativa e soprattutto a non farsi intimidire: “questo è solo l’ultimo episodio. Nelle settimane passate ho avuto minacce e insulti via WhatsApp, sono venuti a farmele di persona e ora quest’ultimo fatto – ci ha detto il Sindaco Menna -.
Io però non mi scompongo affatto, ho denunciato tutto e andrò avanti sulla mia strada per la lotta alla illegalità e agli abusi e per la difesa dei cittadini e del nostro territorio. A qualcuno dà fastidio la politica di questa amministrazione in materia di legalità”.
Una sequela di episodi che sarebbero da ricollegare proprio con le azioni del Sindaco Menna e della sua giunta in tema di illegalità e abusi nel settore edilizio.
Beni confiscati ai Casamonica, ristrutturati e poi convertiti in strutture per la comunità come una casa rifugio e una struttura dedicata al progetto “Dopo di Noi”, ma anche svelamento di edifici abusivi e situazioni inimmaginabili e incresciose come, ad esempio, una presunta stalla che è in realtà è una abitazione a tutti gli effetti da un ventennio lasciata lì indisturbata, ma anche altre situazioni simili già concretizzate in passato.
Una serie di iniziative e una politica complessiva contro il malaffare, in sostanza, che avrebbero prodotto, come sempre d’altronde, l’avversità di taluni settori contro il Sindaco Francesco Menna e il suo governo comunale a Vasto.
Della questione, ora, si stanno occupando magistratura e la Digos di Chieti, che analizzerà il contesto e i precedenti episodi che negli ultimi anni hanno riguardato l’amministrazione comunale, tra cui l’incendio doloso ai danni dell’auto dello stesso Menna nel dicembre 2022.
Inquirenti che cercheranno di risalire ad autori ed eventuali mandanti di questi gravi episodi. Intanto a Menna è giunta la solidarietà trasversale da tutto l’Abruzzo.
“Colpire un sindaco significa colpire la prima linea della Repubblica. È un segnale pericoloso che va condannato con fermezza – ha scritto il presidente Anci Abruzzo e Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi -. Chi prova a intimidire un sindaco non colpisce un uomo solo, ma tenta di incrinare il rapporto di fiducia tra lo Stato e le comunità. A Francesco Menna esprimo la mia solidarietà personale e quella di tutta Anci Abruzzo.
La responsabilità verso i cittadini non si misura sulla convenienza, ma sul coraggio di continuare ad amministrare anche nei momenti più difficili. Anci Abruzzo seguirà l’evolversi della vicenda e ribadisce “piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura”.
“A nome dei sindaci di ALI Abruzzo esprimo solidarietà e vicinanza al Sindaco di Vasto Francesco Menna e all’assessore Carlo Della Penna che hanno subito gravi minacce e insulti – ha dichiarato Angelo Radica, presidente di ALI Abruzzo -.
Sia alta l’attenzione anche da parte delle istituzioni, tanto più che l’episodio in questione è solo l’ultimo di una serie inquietante in cui si è registrato anche l’incendio dell’auto del primo cittadino. Non si derubrichi né sottovaluti quanto accaduto.
Aggredendo un Sindaco si attacca anche la comunità che rappresenta, non dobbiamo mai dimenticarlo, così come i sindaci sono i volti in prima linea delle istituzioni – ha concluso Radica – spesso chiamati a rispondere per esse in prima persona”.



