Multe del T-Red. Il Comune di Avezzano vince ancora in appello contro un multato

AVEZZANO – Altra sentenza sfavorevole agli automobilisti sui ricorsi contro le multe emesse, due anni or sono, dal Semaforo a controllo video-elettronico denominato T-Red, su Via XX Settembre, e recentemente disattivato dal Sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, e dal consigliere comunale, Roberto Verdecchia.

Un’altra causa in grado di appello, infatti, sulla questione della presunta “doppia striscia di arresto” del T-Red si è conclusa oggi presso il Tribunale di Avezzano, sempre con la vittoria per il Comune di Avezzano. Ancora una volta viene completamente capovolta la sentenza del giudice di pace che in primo grado, accogliendo un ricorso contenente il pretesto della doppia striscia, aveva “graziato” un conducente fotografato dal dispositivo perché superava arbitrariamente il punto di arresto stabilito dal codice.

Il Comandante Luca Montanari

«Parliamo dell’unica linea bianca presente sulla strada, chiara e ben visibile tanto nelle foto quanto nel video a colori riprodotto dalle telecamere e ancor più nella realtà – spiega il Comandante della Polizia Locale di Avezzano, Luca Montanari – , per questo non ingannevole per alcuno tanto meno per l’attento automobilista come tra l’altro dimostrato anche dal consistente numero di persone che hanno saputo fermare la propria auto nel punto giusto senza incorre in alcun illecito (secondo le statistiche in possesso dell’ufficio, rispetto al totale dei veicoli transitati solo un uno per cento di questi ha commesso l’infrazione). Anche in questo ulteriore caso – prosegue – talmente evidenti sono state le ragioni del Comune di Avezzano, che il Tribunale ha ritenuto di dovere pure condannare l’indisciplinato automobilista, oltre al pagamento del verbale con relativa decurtazione dei due punti sulla patente, anche alle spese legali per il doppio grado di giudizio, il tutto per un ammontare complessivo di diverse centinaia di euro. In pratica – conclude Montanari – , una sanzione iniziale di appena quarantasei euro si è trasformata in una vera e propria batosta».

Dopo una serie di iniziali sconfitte in primo grado, come si ricorderà certamente, con motivazioni che talvolta hanno anche suscitato aspre discussioni, quella di oggi è l’ennesima causa del T-Red vinta in appello dal Comune di Avezzano avente ad oggetto la cosiddetta “doppia striscia”, ottenuta grazie a un più approfondito e accurato accertamento dei fatti da parte della giustizia, questa volta togata, il cui irreprensibile impegno e rigore processuale sta energicamente portando in evidenza la correttezza degli accertamenti effettuati dalla Polizia locale di Avezzano.

Dagli uffici comunali del settore, quindi, si fa sapere che l’attività di difesa in grado di appello delle ragioni del Comune di Avezzano, proseguirà col consueto senso di responsabilità, sia per soddisfare l’interesse pubblico generale, sia per assicurare la correttezza e l’imparzialità dell’azione amministrativa, e anche perché le probabilità di vittoria sul punto appaiono essere elevate, in netto contrasto con la sensazione diffusa di una gestione rovinosa dei verbali emessi dalla polizia locale per le infrazioni semaforiche.

Una sentenza che, qualora dovesse essere confermata da altre a venire, pone due problemi: il primo è quello delle annunciate sanatorie, visto che si andrebbe a sanare ciò che non si deve perché legittimo e regolare, peraltro andando a procurare un danno erariale all’Amministrazione comunale. Il secondo, invece, riguarda lo spegnimento dello stesso T-Red avvenuto qualche giorno fa. A questo punto, su che basi? Perché? Questione reale o solo questione di facciata politica? Come diceva Corrado Guzzanti nella intromissione di RaiTre “Avanzi”, interpretando il Santone predicatore di “Quelo”, «La seconda che hai detto!».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *