Niente più selfie o avvicinamenti pericolosi: a Villetta Barrea scatta un’ordinanza a tutela di cervi e turisti
VILLETTA BARREA – Alla fine ci è voluta un’ordinanza per tutelare fauna selvatica e persone.
Infatti la sindaca di Villetta Barrea, Giuseppina Colantoni, ha messo nero su bianco le restrizioni e i comportamenti da adottare quando ci si trova in presenza dei cervi, patrimonio naturalistico del borgo ma anche un pericolo, soprattutto in questo periodo, il cosiddetto degli amori, nel quale è più facile che l’animale attacchi i turisti che incuriositi e spesso, troppo spesso incauti si avvicinano eccessivamente a loro.
L’ultimo episodio pochi giorni fa, dove un cervo ha caricato un uomo, mentre si trovava con un gruppo di persone, che ha dovuto far ricorso al Pronto soccorso di Castel di Sangro, dove gli sono stati applicati quattro punti di sutura. Si tratta del terzo caso nel giro di pochi giorni.
In considerazione degli eventi, la sindaca Colantoni ha espressamente inserito nell’ordinanza i divieti e le relative sanzioni per i trasgressori.
Tra i punti fondamentali il divieto di avvicinarsi a una distanza inferiore di 25 metri dagli animali e a 50 metri in presenza di femmine con i cuccioli.
Inoltre, a causa della pericolosità legata ai recenti episodi di carica difensiva e alla fase del bramito, durante l’intera stagione degli amori è vietato stazionare o sostare volontariamente a ridosso degli esemplari qualora occupino vie, piazze o aree verdi pubbliche del centro abitato.
E’ fatto assoluto divieto di dare cibo, scarti alimentari o acqua ai cervi. L’alimentazione artificiale ne altera le abitudini alimentari e ne stimola l’urbanizzazione pericolosa;
è severamente vietato inseguire i cervi, circondarli, sbarrare loro le vie di fuga o emettere rumori molesti, urla e schiamazzi finalizzati ad attirarli o a provocarne la reazione.
Infine niente più selfie: è vietato accerchiare gli animali per scopi fotografici o video.
Si tratta di regole di buonsenso e di tutela per le quali non sarebbe dovuta servire un’ordinanza, ma che ben venga se la convivenza tra fauna selvatica e l’uomo mette in pericolo entrambi.
