Non solo “Famiglia del Bosco”. A Rosciano una madre non vede i figli da mesi allontanati per i conflitti genitoriali verbali. Martedì scorso la prima videochiamata

Mamma Valeria De Luca durante uno dei suoi appelli-denuncia

AVEZZANO – Non c’è solo il caso della “Famiglia del Bosco” a mettere al centro, seppure con tutti i distinguo e i lati d’ombra da verificare, le problematiche inerenti la gestione dei minori che vivono situazioni familiari complicate.

A Rosciano, infatti, mamma Valeria De Luca non può vedere i suoi due figli da mesi, circa cinque, perché le sono stati allontanati, e posti in una casa famiglia, a causa di “conflitti genitoriali verbali”, peraltro conclusi già fra la fine del 2024 e inizio 2025, che secondo il Tribunale dei Minori dell’Aquila non rendevano l’ambiente familiare idoneo.

E così, invece di allontanare uno dei due genitori, si è preferito distaccare i figli da entrambi i loro genitori.

L’ultimo aggiornamento, però, è positivo. Dopo una serie di reiterate istanze dell’infaticabile avvocato Raffaele Pellegrino, del Foro di Napoli, a Valeria è stato concesso di poter effettuare, in protezione e sotto controllo, una videochiamata a settimana con i figli.

La prima videochiamata è stata effettuata martedì scorso e una seconda si terrà martedì prossimo.

“E’ stato un bel momento – ci testimonia l’avvocato Pellegrino – Valeria è felice ed ha visto i figli cresciuti, non più bambini, quasi che si comportavano come due adulti, ma che esprimevano la felicità di poter parlare con la madre. Per Valeria è stato importante e tutto si è svolto secondo quanto pattuito e secondo le regole stabilite. Martedì – conclude l’avvocato – ci sarà la seconda videochiamata. Restano da chiarire tutti gli aspetti di questa vicenda che ha molte questioni e tante decisioni ancora da chiarire, sia a livello logico, sia a livello di legge”.

La questione è nata nella seconda metà del 2024 quando sono sorti i problemi fra Valeria De Luca e il suo compagno, problemi ci forte conflittualità verbale, quasi mai scaturiti in violenza e che, comunque, hanno portato la coppia davanti al Tribunale dei Minori.

Qui la prima sorpresa, come ci ricostruisce l’avvocato Pellegrino: “nel provvedimento datato 20/11/2024 a firma dei giudici Cecilia Angrisano e Flavia Martinelli, si legge testualmente che “Considerato che la forte conflittualità tra la coppia genitoriale non solo non si è abbassata minimamente, ma continua ad esporre i minori ad un serio pregiudizio psico-fisico, come emerso sia in sede di audizione degli stessi che all’esito della breve osservazione effettuata dall’Educatore domiciliare in cui gli stessi sono apparsi psicologicamente turbati e portatori di un forte disagio emotivo…DISPONE che il Servizio Sociale affidatario provveda al collocamento dei minori in idoneo ambiente extrafamiliare (presso parenti ove presenti, idonei e disponibili)”. Dunque l’allontanamento dai genitori veniva disposto già a novembre 2024 in assenza di c.t.u. e di alcuna sospensione genitoriale, allontanamento poi confermato in altri provvedimenti sino a disporlo direttamente presso una casa famiglia (già nel provv. del 6/3/2025) confermato da ultimo a settembre 2025″.

L’Avvocato Raffaele Pellegrino

Una decisione che ha poi prodotto una serie di azioni per allontanare i due ragazzi dalla madre, principalmente, definita oppositiva, nonostante gli stessi minori facessero intendere chiaramente di voler restare con lei.

Così prosegue il racconto dell’avvocato Raffaele Pellegrino: “A Valeria è stata sospesa la responsabilità genitoriale che, a sua volta, ha dato la stura ad una CTU la quale, forse nel tentativo di compiacere e non contraddire le premature ed improvvide decisioni del suddetto TM, dichiarava incapaci entrambi i genitori, confermava il collocamento dei minori in casa famiglia e chiedeva impedirsi (alla sola madre) di avere contatti anche soli telefonici con i figli per almeno un anno.

Si aggiunga che le modalità del prelievo dei due minori dalla propria casa, il 19/9/25, sono state altamente violente ed illecite, con una modalità lesiva della dignità di Valeria e anche fortemente traumatizzanti per i due ragazzi.

I bambini ad oggi non hanno visto e sentito la madre per quasi 5 mesi neppure telefonicamente, senza alcun valido motivo, traumatizzati a vita da quanto testé sommariamente narrato”.

Il resto è storia di questi giorni con lo sblocco almeno delle videochiamate fra Valeria e i suoi due figli. Ma la vicenda non è finita qui e, purtroppo, c’è da attendersi ancora un lungo percorso giudiziario.

Tempi lunghi, separazioni, allontanamenti, stress psicologico e fisico, elementi che ci pongono una domanda forse banale: ma tutto ciò è sicuro che vada nell’interesse dei bambini e dei ragazzi di minore età? Noi riteniamo di no e che, probabilmente, questa legislazione vada rianalizzata da capo, attualizzata e cambiata completamente.

IL RACCONTO DI VALERIA DE LUCA A PLAYMASTERMOVIE.IT