Nuova conquista, Alessia Pignatelli riceve il “Premio Maestri” a Pechino. Apprezzatissima la sua opera “La sorgente”
PECHINO – Si è svolta presso il Three Shadows Photography Art Centre, Art Museum, di Pechino
una meritevole esposizione pittorica che ha visto la partecipazione di Alessia Pignatelli con il
conferimento del Premio Maestri a Pechino.
Il curatore e responsabile delle selezioni ha espresso che la sua arte è testimone dell’evoluzione stilistica segnalandola al presidente e alla commissione critica per meglio rappresentare l’arte italiana a Pechino.

Nella richiesta di partecipazione pervenuta all’artista si legge: “Tengo alla sua presenza e sono certo che la sua creatività e la passione con la quale svolge la sua attività contribuiranno all’ottima riuscita della manifestazione”.
Delle parole importanti che hanno portato l’artista ad aderire al progetto con gratitudine. A susseguirsi della mostra, il suo coefficiente si è elevato ancor di più.
Nella valutazione critica si identifica il suo valore artistico dove si è tenuto conto del suo trascorso professionale, delle sue esperienze, fino alla definizione valutativa della sua produzione.
L’artista è stata inoltre insignita con la targa di premiazione, con il certificato di merito artistico e con la seguente motivazione critica relativa alla sua opera “La sorgente”: “Alessia Pignatelli offre una visione plastica e simbolica della nascita, della rigenerazione e della forza primigenia.

“La sorgente” si erge come totem pittorico in cui la materia – spessa, dorata, viva – sgorga da una superficie blu profonda, evocando le acque originarie, i misteri della creazione, le forze invisibili della natura.
Il gesto pittorico, denso e scultoreo, crea una vibrazione tattile che invita lo spettatore non solo a
vedere, ma a percepire, a sentire.
Il colore, lavorato in rilievo, trasforma il quadro in un altorilievo cromatico, in cui il fluire dorato
pare muoversi, cadere, scorrere nel tempo e nello spazio.
L’artista costruisce un’immagine archetipica, potente e insieme intima, in cui l’acqua non è solo un
elemento naturale, ma metafora di ogni origine, di ogni trasformazione.
In quest’opera, la pittura si fa energia viscerale, forza fecondante, canto muto della materia che si
anima”.

Alessia Pignatelli onorata di aver riscontrato tale interpretazione cognitiva, ha spiegato che “La sorgente” rappresenta proprio il senso dell’interiorità che vi è stato descritto, è dunque una metafora che non vuole incatenare la visione ad un concetto settoriale e ha dichiarato quanto segue con intensa poetica: “La materia si modella fra le dita forgiando un percorso astratto e diretto alla libera interpretazione della sorgente.
Perché la sorgente è la nostra anima, il nostro sapere, le nostre acque d’oro dove poter attingere le più dissetanti proprietà.
Nella sorgente vibriamo della stessa materia dell’universo, della stessa energia da esplorare per attrarre il meglio di noi stessi mediante il flusso instancabile del divenire”.

Alessia Pignatelli ha così reso chiaro anche il concetto del titolo del quadro che per lei ha un senso di voluta imprecisazione, poiché si orienta verso una vastità di argomenti.
Tuttavia, essendo anche lei una recensitrice d’arte, studia e analizza le opere dei suoi colleghi e, nel mese di luglio, stilando una recensione sulla sua personale rubrica “Esplorando l’arte” sull’artista Luna Berlusconi ha espresso l’importanza creativa con parole che sublimano i concetti pittorici della sua collega e si è mostrata in foto affiancata dai quadri della Berlusconi presentandola con spiccata e affine sensibilità.
Alessia infatti è molto attenta alla valorizzazione artistica e culturale e mediante i suoi pensieri poetici, insoliti e sempre molto particolari, dirotta il lettore all’interno di una determinata opera o di uno scenario culturale facendolo immergere con un tale trasporto da provocare delle sensazioni intense e sincere.
