Nuovo DPCM: da domani in vigore con ulteriori restrizioni

Coprifuoco o no, didattica a distanza, zone rosse, verdi, arancioni, lockdown e chiusure: nel grande mix di informazioni, abbiamo analizzato quello che sarà con tutta probabilità il nuovo DPCM. Questi sono i cambiamenti, spiegati semplicemente, che dovrebbero essere apportati, buona lettura.

Arrivato nella notte, dopo giorni di trattative con Presidenti di Regione e Comitato tecnico-scientifico, il governo emana un nuovo DPCM, in vigore da domani, 5 Novembre. Si va verso una Italia a due velocità; difatti saranno di diversa impostazione i vari provvedimenti, alcuni riguardanti la nazione tutta, altri riguardanti le singole Regioni, a seconda della “fascia di colore” (rossa-arancione-verde) stabilita seguendo 21 parametri che analizzeranno lo sviluppo del contagio sulle Regioni.

Partiamo dai provvedimenti nazionali:
– Arriva il coprifuoco alle 22:00. Oltre questo orario, l’uscita sarà permessa solo seguendo i criteri di ragione lavorativa, di necessità e di salute;
– Chiusi musei e mostre;
– Scuole diversificate: superiori in didattica a distanza (DAD) al 100% (salvo attività di laboratori in presenza), mentre scuole elementari, scuole medie e servizi per l’infanzia restano aperti, ma con uso obbligatorio di mascherina;
– Nelle giornate prefestive e festive dovranno invece chiudere “le medie e grandi strutture di vendita” (centri commerciali), tranne farmacia, settore alimentare, tabacchi, edicole, parrucchieri e centri estetici;
– Bar e ristoranti: conferma di chiusura alle 18:00
– I mezzi pubblici passano a 50% di capienza massimo utilizzabile
– Sospese le prove preselettive e scritte delle “procedure” pubbliche e private, e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni.

Per le singole Regioni invece viene affidata al ministro della Salute Speranza la responsabilità di intensificare o meno gli strumenti di contenimento per i singoli casi, ovvero nelle Regioni dove il contagio dovesse divenire più alto e le strutture sanitarie in sofferenza. Il tutto basato sul documento scientifico “Prevenzione e risposta al Covid-19:evoluzione della strategia nel periodo autunno-inverno”. Il documento è stato già condiviso con il grande tavolo dei Presidenti di Regione, Prevedendo diversi scenari estrapolati dai 21 già citati parametri. Questi gli scenari possibili:
– nelle regioni verdi (livello 2): vigono le restrizioni nazionali;
– nelle regioni arancioni (livello 3): è vietato ogni spostamento in entrata e uscita dalla Regione, salvo le comprovate ragioni già elencate. E’ vietato ogni spostamento verso un altro Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salve sempre le suddette ragioni, con l’aggiunta di spostarsi per usufruire di servizi o attività non presenti nel proprio comune. Sospese le attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). Restano escluse mense, catering, asporto e delivery;
– nelle regioni rosse (livello 4): si aggiunge anche il divieto di spostamento in ogni caso, tranne le celeberrime ragioni. Chiusi i negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie ed edicole, e sono chiusi i mercati di genere non alimentare. Sono inoltre sospese le attività sportive, anche svolte in centri sportivi all’aperto. Sono consentite solo le passeggiate nei pressi dell’abitazione, con obbligo di mascherina e a distanza minimo di un metro dagli altri, e sono consentite anche le attività sportive individuali all’aperto.

I provvedimenti saranno valutati su base settimanale, ed avranno durata minima di 15 giorni, ovvero se una Regione diventa arancione o rossa, resterà tale per almeno 2 settimane. Da una prima stima delle regioni, si ipotizza una situazione rossa (di livello 4) per:
Lombardia
Piemonte
Alto Adige
Valle D’Aosta
Calabria

Le zone arancioni (ma parliamo sempre di ipotesi, non vi è ancora una lista certa) sembrerebbero essere:
Veneto
Campania
Puglia
Liguria

Tutte le altre, compreso il nostro Abruzzo al momento sembrano previste in quota verde, e forse con l’impegno di tutti riusciremo anche a rimanerci. Queste dovrebbero essere tutte le nuove regole dell’ultimo DPCM, che comunque verrà presentato ufficialmente in giornata dal Presidente Conte, che presenterà così anche il cosiddetto “Decreto Ristori” per le attività che verranno chiuse temporaneamente. Restiamo uniti #celafacciamo

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