Oggi si celebra il “Natale estivo: la Natività di San Giovanni Battista
«𝗖𝗵𝗲 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗺𝗮𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼?» (𝗟𝗰 𝟭,𝟲𝟲)
Con questa domanda si conclude il racconto evangelico della nascita di San Giovanni Battista. Una domanda che attraversa tutta la sua vita e che trova risposta nella sua straordinaria missione: essere il Precursore del Messia, la voce che prepara la via al Signore, il testimone che indica agli uomini l’Agnello di Dio.
La Chiesa celebra oggi una festa unica e solennissima. In tutto il calendario liturgico, infatti, si celebrano solennemente solo tre nascite: quella di Gesù Cristo, quella della Beata Vergine Maria e quella di San Giovanni Battista. Non è un caso. Fin dalla sua concezione e dalla sua nascita, Giovanni è stato scelto da Dio per un compito eccezionale nella storia della salvezza.
La sua venuta al mondo fu annunciata dall’arcangelo Gabriele a Zaccaria, sacerdote del Tempio di Gerusalemme. Elisabetta, sua moglie, era ormai anziana e sterile, ma nulla è impossibile a Dio. Quando l’angelo annunciò la nascita del bambino, Zaccaria dubitò e rimase muto fino al giorno in cui il figlio nacque.
Giunto il momento della circoncisione, tutti volevano chiamarlo Zaccaria come il padre. Ma Elisabetta intervenne dicendo: «Si chiamerà Giovanni». Zaccaria confermò scrivendo su una tavoletta: «Giovanni è il suo nome». Immediatamente riacquistò la parola e benedisse Dio.
𝗜𝗹 𝗻𝗼𝗺𝗲 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 significa «Dio ha avuto misericordia». Già nel suo nome era racchiuso il messaggio della salvezza ormai vicina.
La sua missione era stata annunciata dall’angelo stesso:
«Sarà grande davanti al Signore… sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e preparerà al Signore un popolo ben disposto».
Queste parole si compirono quando Maria visitò Elisabetta. Appena la Vergine pronunciò il suo saluto, il bambino sussultò di gioia nel grembo materno. I Padri della Chiesa hanno sempre visto in questo episodio la santificazione di Giovanni prima ancora della nascita.
Fin dal seno materno egli riconobbe la presenza di Gesù.
𝗜𝗹 “𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗼”
La Natività di San Giovanni Battista è spesso chiamata il “Natale estivo”. La sua celebrazione cade il 24 giugno, esattamente sei mesi prima del Natale del Signore, secondo quanto riferisce il Vangelo di Luca.
La tradizione cristiana ha sempre contemplato un meraviglioso simbolismo anche nella natura. Dopo il 24 giugno le giornate iniziano lentamente ad accorciarsi, mentre dopo il 25 dicembre tornano gradualmente ad allungarsi.
È come se il creato stesso ripetesse le parole di Giovanni:
«𝗘𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗶𝗼 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲 𝗱𝗶𝗺𝗶𝗻𝘂𝗶𝗿𝗲» (Gv 3,30).
Giovanni diminuisce affinché risplenda Cristo. Tutta la sua vita sarà un continuo indicare il Signore senza mai mettere sé stesso al centro.
Dopo anni trascorsi nel silenzio del deserto, nella preghiera e nella penitenza, Giovanni iniziò il suo ministero sulle rive del Giordano. Vestito di peli di cammello e nutrito di locuste e miele selvatico, conduceva una vita austera che richiamava quella del profeta Elia.
La sua predicazione era forte e diretta:
«𝗣𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗲, 𝗿𝗮𝗱𝗱𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗲 𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶».
Invitava tutti alla conversione, alla penitenza e al cambiamento del cuore. Non temeva i potenti né cercava il favore delle folle. Cercava soltanto di preparare gli uomini all’incontro con Dio.
La sua missione raggiunse il culmine quando vide Gesù avvicinarsi al Giordano.
Indicandolo disse:
«𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗹’𝗔𝗴𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗼, 𝗰𝗼𝗹𝘂𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗰𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼».
Fu lui ad avere il privilegio unico di battezzare il Figlio di Dio nelle acque del Giordano. Eppure non cercò mai gloria personale. Sapeva che il suo compito era preparare la strada e poi lasciare spazio al Signore.
Gesù renderà a Giovanni la testimonianza più alta che un uomo possa ricevere:
«𝗜𝗻 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝘃𝗶 𝗱𝗶𝗰𝗼: 𝗳𝗿𝗮 𝗶 𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘀𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗶𝗹 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮» (Mt 11,11).
𝗨𝗻 𝘂𝗼𝗺𝗼 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀
Giovanni amava la verità più della propria vita. Per questo denunciò pubblicamente il comportamento del re Erode, che viveva con Erodiade, moglie del fratello Filippo.
Per tale coraggio venne arrestato, imprigionato e infine decapitato.
Morì martire della verità, sigillando con il sangue la sua fedeltà a Dio.
La Chiesa celebra il suo martirio il 29 agosto. Nessun altro santo, eccetto Gesù e Maria, vede commemorati nel calendario liturgico sia la nascita terrena sia il passaggio al Cielo. È un privilegio che testimonia l’importanza unica del Battista nel piano della salvezza.
𝙐𝙣 𝙘𝙪𝙡𝙩𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙖𝙩𝙩𝙧𝙖𝙫𝙚𝙧𝙨𝙖 𝙞 𝙨𝙚𝙘𝙤𝙡𝙞
La venerazione per San Giovanni Battista si diffuse prestissimo in tutta la cristianità. Numerose città lo elessero loro patrono; tra queste, in Italia, Torino, Firenze, Genova e Ragusa.
La sua figura ha ispirato generazioni di artisti, teologi e fedeli. È uno dei santi più rappresentati nell’arte cristiana, spesso raffigurato bambino accanto a Gesù Bambino, nella celebre immagine del “Giovannino”, oppure mentre indica Cristo con il gesto che riassume tutta la sua missione.
Secondo un’antica tradizione, la reliquia della sua testa è venerata nella Basilica di San Silvestro in Capite a Roma, mentre la mandibola è custodita nella Cattedrale di San Lorenzo a Viterbo.
Ancora oggi milioni di fedeli nel mondo guardano a lui come al grande Precursore del Signore, modello di umiltà, di coraggio e di fedeltà alla verità.
Ancora oggi San Giovanni Battista parla al nostro tempo. In una società che spesso confonde la libertà con il compromesso e la verità con l’opinione personale, egli ci richiama alla conversione, alla coerenza e al coraggio.
(Fonte I percorsi di San Francesco)
