“Oltre gli allevamenti intensivi”: presentata da associazioni ambientaliste una mozione per sostenerne la legge
PINETO – Il Consiglio comunale di Pineto, dopo quello di Spoltore, aderisce alla proposta di legge
lanciata da Greenpeace Italia, ISDE – Medici per l’ambiente, Lipu, Terra! e WWF Italia.
Le citate associazioni hanno scritto e proposto un disegno di legge denominato “Oltre gli allevamenti intensivi” che punta a rendere più sostenibile il settore zootecnico e ad aiutare i piccoli allevatori.
“La proposta di legge, a cui i comuni possono aderire con lo strumento della mozione consiliare – è detto in una nota delle associazioni ambientaliste – vuole promuovere filiere capaci di garantire un compenso adeguato agli allevatori, rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse e assicurare accesso a prodotti alimentari sani e di buona qualità. Il testo legislativo punta quindi a una trasformazione del settore zootecnico, orientandolo verso pratiche agroecologiche”.

E’ stata già fatta propria da parlamentari di maggioranza e minoranza ed è ora depositata alla
Camera dei deputati con il numero n. 1760.
Per favorire il coinvolgimento degli enti locali nel dibattito pubblico su questo disegno di legge, negli
ultimi mesi le cinque organizzazioni promotrici hanno inviato una proposta di mozione consiliare a
tutti i Comuni italiani affinché le amministrazioni possano esprimere il proprio sostegno alla proposta
di legge, aprendo un confronto su modelli di allevamento più attenti all’ambiente, alla salute e alle
economie di prossimità.
In Abruzzo, la prima adesione è arrivata dal Consiglio comunale di Spoltore, in provincia di Pescara,
e la scorsa settimana è arrivata anche quella del Consiglio comunale di Pineto, in provincia di Teramo, che ha approvato la mozione proposta dalla presidente del Consiglio, Marta Illuminati.
Plaude alla decisione del Comune di Pineto il WWF Teramo e auspica che molte altre amministrazioni
vogliano seguire il suo esempio. Ma come dovrebbe svilupparsi la proposta di legge “Oltre gli allevamenti intensivi”?
Si prevede un piano nazionale per riconvertire il comparto, sostenuto da un fondo dedicato, e si attribuisce un ruolo centrale alle piccole realtà agricole che devono essere supportate nel loro cammino verso la sostenibilità. Infine, si introduce una moratoria alla creazione di nuovi allevamenti intensivi e all’ampliamento di quelli esistenti.

“Presentare la transizione ecologica come un freno alla competitività del settore zootecnico non è corretto – commenta Dante Caserta, Responsabile Affari Legali e Istituzionali di WWF Italia – e continuare a sovvenzionare con fondi pubblici un modello che ha già evidenziato ricadute negative su ambiente, salute e condizioni di lavoro rappresenta un errore sia dal punto di vista ambientale che economico.
Da anni le piccole e medie aziende sono in sofferenza, stritolate tra regole di mercato a loro sfavorevoli e interessi della grande distribuzione. È tempo di avviare politiche in grado di rinnovare profondamente tutto il comparto – conclude Caserta – e la nostra proposta di legge nasce proprio per delineare un futuro più solido e sostenibile per l’intero settore”.



