Ordinanza antincendi emanata dal Sindaco di Avezzano Di Pangrazio: tutte le prescrizioni. Sanzioni pesanti per chi causerà danni
AVEZZANO – Con l’arrivo del caldo e delle alte temperature, torna il pericolo di incendi sia nelle aree periurbane che all’interno delle città.
A tal proposito, il Sindaco di Avezzano, Gianni Di Pnagrazio, preso dello stato di grave pericolosità per rischio di incendi sull’intero territorio comunale nel periodo che va dal 15 giugno fino al 15 ottobre prossimo, ha deciso di emettere una apposita ordinanza con la quale dispone divieti e prescrizioni da adottare durante questo particolare periodo dell’anno.
Per tutto il periodo indicato, infatti, a tutti i possessori a qualsiasi titolo di boschi, terreni, prati, pascoli ed incolti, soprattutto se confinanti con aree pubbliche, è fatto obbligo adoperarsi al fine di evitare il possibile insorgere e propagazione di incendi.

A tal fine l’ordinanza prevede che vengano adottati i seguenti interventi di prevenzione:
- Perimetrazione mediante l’aratura per una fascia di cinque metri (10 metri se adiacenti a linee ferroviarie) e sgombero di covoni di grano, fogliame, arbusti e altro materiale combustibile su terreni su cui si trovano stoppie altro materiale vegetale erbaceo e/o arbustivo facilmente infiammabile che siano confinanti con boschi e/o vie di transito, terreni coltivati a cereali dopo il raccolto e terreni incolti.
- Realizzazione di tutte le operazioni di interramento delle stoppie;
- Ripulitura della vegetazione erbacea ed arbustiva (fatta eccezione delle specie presenti nel territorio comunale e protette da leggi nazionali, comunitarie e regionali) delle aree boscate confinanti con strade e altre vie di transito, per una profondità di almeno metri cinque;
- Ripulitura da parte degli enti interessati della vegetazione erbacea ed arbustiva (fatta eccezione delle specie presenti nel territorio comunale e protette da leggi nazionali, comunitarie e regionali) presente lungo le scarpate stradali, autostradali, ferroviarie.
I proprietari e i possessori a qualsiasi titolo dei terreni ricadenti nelle fattispecie indicate, peraltro, saranno ritenuti responsabili dei danni che si verificassero per loro negligenza o per l’inosservanza delle prescrizioni impartite.
È VIETATO INOLTRE:
- l’accensione di fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, fumare presso luoghi ad alto rischio incendio, presso la Riserva del Monte Salviano e Pineta, o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo d’incendio;
- l’accensione ed il lancio di fuochi di artificio, di cd lanterne cinesi, lo sparo di petardi e scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici, salvo speciale licenza (art. 57 R.D. n. 773/1931);
- parcheggiare sui prati e nei boschi per i conduttori di autovetture munite di marmitte catalitiche;
- nelle discariche pubbliche o private e/o negli impianti di trattamento rifiuti presenti sul territorio, mantenere a cielo aperto i rifiuti suscettibili di combustione; eventuali incendi che dovessero comunque insorgere dovranno essere immediatamente spenti dal gestore della discarica o dell’impianto di trattamento rifiuti e/o dal proprietario del sito;
- entro il limite di 200 metri dall’estremo margine del bosco accendere fuochi;
- gettare dai veicoli in movimento fiammiferi, sigari o sigarette accese.
L’ordinanza entra subito in vigore e ul suo rispetto, ovviamebte, va a faboredi tuta lla comunità, al di là di sanzioni e multe previste.
