Ospedale Pescara, l’allarme di Pettinari: “Una vergogna senza precedenti”

“Il centrodestra fallisce un’altra volta sulla sanità. Il presidente Marsilio e l’assessore Verì si dimettano e chiedano scusa ai cittadini” denuncia il pentastellato Pettinari.

“Quello che succede in queste ore all’Ospedale di Pescara è una vergogna senza precedenti. Come leggiamo dagli organi di stampa, sono bloccati i ricoveri in area medica fino a domani. Significa che chi sta male non può essere ricoverato a Pescara e viene dirottato da altre parti, molto spesso negli stessi ospedali che sono stati depotenziati negli anni da una politica capace solo di fare tagli sulla sanità, come Penne e Popoli. C’è il rischio per chi si presenta nella struttura di restare in attesa anche 2 o 3 giorni. Ecco il risultato di due anni e mezzo con la Giunta regionale targata Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, che ha il dovere di governare la sanità. Davanti a questo fallimento senza appello, mi domando cosa ci stiano a fare il Presidente Marsilio di Fratelli d’Italia e l’Assessore alla sanità Verì della Lega”.

Lo dice il Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari a commento dei disagi che si stanno vivendo all’Ospedale di Pescara: “Sono anni che lotto in prima persona per evitare che una vergogna del genere si verificasse. Lo faccio combattendo a viso aperto a sostegno di quegli ospedali, definiti minori, ma che fanno la differenza tra la vita e la morte della sanità sul territorio. L’unica cosa che la politica è stata in grado di fare nei decenni è depotenziare le strutture di Penne e Popoli, due presidi che si stanno rivelando fondamentali, proprio come io ripeto a squarciagola da sempre. Mentre chiedevo di rinforzarli, loro tagliavano reparti e personale. Così è successo che si formasse un imbuto al pronto soccorso di Pescara e che qui venissero dirottati tutti i pazienti, intasando i reparti fino a bloccare ogni intervento”.

“Queste non sono altro che le conseguenze della totale mancanza di programmazione del governo regionale di centro destra. Non sono stati in grado di approvare il piano sanitario, il piano operativo, il piano di riordino della rete ospedaliera, e come conseguenza si dirottano i pazienti in giro per l’Abruzzo invece di essere curati immediatamente. A rendere ancor più inaccettabile il quadro c’è il disastro economico. Sembra infatti che il terzo trimestre del 2021 si sia chiuso con un deficit di circa 101 milioni di euro, nonostante col Covid siano saltate tantissime prestazioni. Un fallimento senza appello. Evidentemente il centrodestra ha ben altre priorità”.

“Siamo al caos totale. Io torno a chiedere, una volta di più, che il centrodestra faccia il proprio dovere: potenziate i presidi di Penne e Popoli, riaprite i reparti, assegnate medici, infermieri, Oss, fornite apparecchiature migliori di quelle obsolete presenti adesso. Dovete potenziare la medicina territoriale, non a parole e quando fa comodo per fare propaganda, ma con i fatti. I distretti sanitari, le case della salute, le guardie mediche fanno la differenza per i casi più lievi. Ma se manca tutto questo, i pazienti vanno a congestionare il pronto soccorso con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.

“È questa la sanità in Abruzzo col centrodestra al comando? Allora è arrivato il momento che il Presidente Marsilio e l’Assessore Verì guardino in faccia la realtà. Quello che incolpevoli cittadini vivono ogni giorno a Pescara, abbandonati a loro stessi per giorni senza essere ricoverati è una vergogna davanti alla quale dimettersi con tante scuse. Io non mi fermerò mai nelle mie battaglie e continuerò a portare avanti le mie denunce al fianco degli abruzzesi”, conclude.

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