Partono i campionati di calcio: nuove regole e cervellotiche soluzioni che finiranno per stravolgere il gioco più bello del mondo
Il rigore messo a segno da Grossi per il Termoli
AVEZZANO – Sono già entrate in vigore, con la partenza dei massimi campionati professionistici, le nuove regole IFAB (International Football Association Board) che regolamentano il gioco del calcio in tutto il mondo. Sono 6 in totale e tutte riguardano aspetti diversi che si possono verificare durante una partita di calcio. In molti forse non le conoscono ancora e così abbiamo deciso di presentarvele una per una. Eccole qui di seguito:
- Sostituzioni a tempo limitato: al momento della sostituzione (esposizione del tabellone o dal segnale dell’arbitro) il calciatore sostituito ha tempo 10 secondi per abbandonare il terreno di gioco. Se ci mette di più esce comunque, ma la riserva non può entrare in campo subito ma solo alla prima interruzione del gioco e non prima che sia trascorso un minuto. Quindi per un minuto la sua squadra giocherà in inferiorità numerica;
- Infortuni: il calciatore valutato o curato dallo staff medico sul terreno di gioco, o che causa l’interruzione, deve obbligatoriamente uscire dal campo e restare fuori per un minuto dalla sua ripresa. Il minuto è cronometrato senza interruzioni dall’arbitro e si rientra solo dopo il suo permesso;
- Countdown e inversione della rimessa con le mani: se una squadra ritarda deliberatamente una rimessa laterale, l’arbitro fischia, segnala che la rimessa deve essere eseguita immediatamente e avvia un conto alla rovescia di 5 secondi. Scaduto il countdown la rimessa con le mani passa agli avversari;
- Countdown e calcio d’angolo: stesso countdown di 5 secondi, ma sanzione più pesante se il calcio di rinvio dal fondo non viene eseguito immediatamente dal portiere o da un suo compagno. Scaduto il countdown agli avversari viene assegnato un calcio d’angolo;
- DOGSO e vantaggio: se l’arbitro applica il vantaggio dopo un’infrazione DOGSO (acronimo di Deny an Obvious Goal Scoring Opportunity che in italiano vuol dire negare un’evidente opportunità di segnare una rete) e la squadra attaccante segna, chi ha commesso il fallo non viene né ammonito né espulso. Niente ammonizione neanche per chi ha tentato invano di impedire la rete con mani o braccia, se l’arbitro lascia correre. Valutazione del DOGSO: tra i criteri per determinare un’evidente opportunità di segnare una rete, l’arbitro deve prendere in considerazione non solo il numero e la posizione dei difendenti, ma anche la posizione e il numero degli attaccanti a supporto;
- Calci di rigore: qualora l’incaricato del tiro calci accidentalmente il pallone con entrambi i piedi contemporaneamente o la palla tocchi la gamba/piede d’appoggio subito dopo la battuta si possono verificare due situazioni. La prima è che il rigore dovrà essere ripetuto se il pallone entra in porta, la seconda, qualora il pallone non dovesse entrare in porta, determinerà altre due situazioni. Se tutto ciò avviene durante la gara viene assegnato un calcio di punizione indiretto a favore dei difendenti, se invece avviene durante i calci di rigore il tiro viene annotato come non realizzato.
Ora, gentili lettrici e lettori, se siete arrivati fino alla fine a leggere queste nuove regole senza che vi sia venuta una forte emicrania (soprattutto per la comprensione delle regole 5 e 6), vi lasciamo per ogni valutazione e/o commento. Chi vi scrive segue il calcio da oltre 40 anni e ne ha viste di tutti i colori, ma pensare che lo sport più bello del mondo possa essere rovinato da un manipolo di folli visionari che si svegliano la mattina e pensare di stravolgere le regole non esiste proprio.
E comunque a chi scrive, in 40 anni di onorata carriera, non è mai e dico mai capitato di vedere un giocatore tirare un calcio di rigore con entrambi i piedi contemporaneamente…
