Pazza estate. Di Sabatino: “Il ‘tropical warm’ agirà per qualche altro giorno ma poi…”

ROMA – Come ha illustrato nei precedenti editoriali il tecnico meteorologo Ampro Fabrizio Di Sabatino, l’attuale fase meteorologica è il risultato di una persistente configurazione a Omega Block che da diversi giorni domina lo scenario europeo, favorendo la continua espansione di masse d’aria subtropicali verso gran parte dell’Europa occidentale e del Mediterraneo.

Gli effetti, afferma Di Sabatino, sono ormai sotto gli occhi di tutti, la Francia sta vivendo una fase eccezionalmente calda, con temperature che in alcune aree hanno fatto registrare valori record per il mese di giugno, mentre sulla nostra penisola il caldo continua a intensificarsi, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali, dove nel prossimo fine settimana è atteso un ulteriore lieve aumento delle temperature.

Tuttavia, asserisce il tecnico meteorologo Ampro, osservando attentamente le ultime elaborazioni dei principali centri di calcolo internazionali, iniziano a comparire segnali che potrebbero rappresentare il primo vero elemento di novità dopo settimane caratterizzate da una sostanziale immobilità dello scenario atmosferico.

La finestra temporale da monitorare con maggiore attenzione, spiega il meteorologo abruzzese, sembra essere quella compresa tra il 30 giugno e il 2 luglio, periodo durante il quale il flusso atlantico potrebbe tornare a mostrare una maggiore incisività alle medie latitudini europee. Un’evoluzione che avrebbe il merito di rimodulare l’attuale assetto barico continentale, favorendo una graduale espansione dell’Anticiclone delle Azzorre verso l’Europa sud-occidentale.

Come ha più volte ricordato lo stesso Di Sabatino, infatti, non tutti gli anticicloni sono uguali, mentre l’attuale struttura subtropicale trasporta masse d’aria molto calde provenienti dalle basse latitudini, l’Anticiclone delle Azzorre è associato generalmente a caratteristiche più temperate e a condizioni termiche decisamente meno esasperate e con clima più gradevole.

Di Sabatino sottolinea che qualora tale evoluzione trovasse conferma nei prossimi aggiornamenti, sul Mediterraneo occidentale potrebbero affluire correnti progressivamente meno calde che andrebbero a sostituire l’aria attualmente presente.

La massa d’aria responsabile dell’attuale ondata di caldo verrebbe contestualmente sospinta verso l’Europa orientale, perdendo gradualmente parte della sua eccezionalità.

È bene direi, precisa Di Sabatino, che non stiamo parlando di una svolta fresca o di una vera e propria rottura estiva, bensì della possibile attenuazione di una fase che, per durata e intensità, risulta particolarmente significativa per il periodo oltre che eccezionale e per questo motivo appare ancora prematuro quantificare l’entità dell’eventuale calo termico o valutare la presenza di fenomeni temporaleschi legati al contrasto tra le diverse masse d’aria.

Ciò che oggi possiamo evidenziare, continua il meteorologo, è l a comparsa di un segnale modellistico discretamente concorde nel delineare un cambiamento della circolazione atmosferica europea dopo molti giorni di sostanziale stasi evolutiva.

Un segnale ancora da confermare, ma che rappresenta senza dubbio il primo concreto elemento di interesse in un contesto dominato da settimane dall’anticiclone subtropicale.

Seguiremo pertanto con grande attenzione l’evoluzione dei prossimi aggiornamenti modellistici per verificare se l’inizio di luglio potrà realmente coincidere con un ridimensionamento dell’attuale ondata di caldo e con il ritorno di condizioni termiche più vicine alle medie climatiche del periodo oltre che delle precipitazioni, conclude Fabrizio Di Sabatino, Tecnico Meteorologo Ampro.