“Piccole Storie in TeKnicolor” al Teatro Talia di Tagliacozzo e alla Sala De Filippo di Collarmele per Itinerari dell’Arcobaleno del Teatro dei Colori di Avezzano
AVEZZANO – Entra nel vivo la Rassegna “Itinerari dell’arcobaleno 38° edizione”, progetto di teatro ragazzi e giovani 2025-26 a cura del Teatro dei Colori di Avezzano.
Realizzato con la collaborazione di varie istituzioni, nonché con il Ministero della Cultura e la Regione Abruzzo, in sinergia con i Comuni della Marsica e la collaborazione della Fondazione Carispaq, il programma degli Itinerari torna in scena con due spettacoli.

Il primo appuntamento si terrà domani, 17 dicembre, alle ore 10,10, al Teatro Talia di Tagliacozzo mentre il secondo è previsto per il prossimo 20 dicembre, alle ore 17, nella Sala Eduardo De Filippo di Collarmele.
Sarà proposto un classico del Teatro dei Colori, ovvero “Piccole storie in TeKnicolor”, per la regia e drammaturgia di Valentina Ciaccia. Attori gli under 35 Raffaella Alfidi e Vito Caputo.
Da una scatola, tutta nera, illustra lo spettacolo la compagnia di Gabriele Ciaccia, suoni strampalati e gioiosi, fanno nascere buffi personaggini, fatti di molle, guanti e piccole forme geometriche colorate e giocherellone. L’ispirazione sono i disegni e i manifesti di Fortunato Depero, il teatro dei piccoli ed i balli plastici.

Si gioca con il rapporto tra grande e piccolo, tra il su e il giù. Gli animatori sono in relazione con i bimbi e le bimbe, passando dal dentro al fuori di uno strano piccolo mondo, un po’ come se fosse un pianeta alieno, un po’ come se fosse una grande baracca di burattini, un po’ come se fosse lo schermo di un Tv o di uno smartphone, che ad un certo punto prende vita e combina mille guai divertenti, passando da una sola dimensione tutta piatta, fino a 2 3 o… 4 dimensioni.
Piccole storie di piccoli eroi avventurosi, esplorazioni spaziali o marine, mostriciattoli pasticcioni e robottini molleggianti. La lingua è aliena, i suoni elettronici a 8bit rivisitano Bach, le musiche dei videogame, le grandi hit degli anni ’80, sballonzolati in su e in giù in un grande girotondo.
