Polemiche a Silvi dopo la frana. Il M5S: “Il Comune revochi subito la delibera di Giunta per la denuncia contro il Comitato cittadino”
SILVI – Polemiche dopo il pauroso movimento franoso di Silvi, il Movimento Cinquestelle di Silvi, con la coordinatrice provinciale di Teramo, Simona Astolfi, chiede all’Amministrazione comunale di procedere immediatamente alla revoca della delibera di Giunta con la quale ha deciso di denunciare il Comitato cittadino.
Secondo Astolfi il Comitato sarebbe reo solo di avere espresso, magari con toni agitati data la situazione estremamente drammatica, critiche all’indirizzo degli amministratori comunali relativamente a presunte responsabilità sull’accaduto.
Questa la nota di Simona Stlfi, coordinatrice provinciale del M5S di Teramo.

“Abbiamo letto senza troppo stupore il ritiro delle deleghe al Presidente del Consiglio comunale di Noi Moderati, Fabrizio Valloscura. Una decisione che purtroppo si inserisce in un clima di tensioni interne alla maggioranza già evidente prima dell’evento franoso e che oggi appare ancora più grave, perché arriva in un momento in cui Silvi avrebbe invece bisogno di unità, responsabilità e visione condivisa.
Stiamo evitando polemiche sul cantiere del lungomare, più volte annunciato come prossimo alla conclusione per esigenze legate alla rendicontazione dei fondi PNRR, ma che ancora oggi vede lavori in itinere, antiestetiche reti arancioni da nord a sud, aiuole non ripristinate e svuotate di alberi storici persino in tratti dove la pavimentazione risulta formalmente conclusa.
Tutto questo perché oggi nulla è più importante di quanto accaduto alla nostra comunità.
Su una cosa, però, non possiamo e non vogliamo tacere.
Riteniamo inaccettabile la deliberazione di Giunta approvata all’unanimità dai partiti di destra — Noi Moderati, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega — con cui viene dato mandato al Sindaco di procedere con una denuncia nei confronti del Comitato cittadino, colpevole soltanto di aver espresso, seppur con toni dettati dalla comprensibile rabbia per quanto accaduto, il proprio disagio e la propria preoccupazione.
Una scelta così lontana dall’ascolto dei propri cittadini si è concretizzata in un atto politicamente grave e inaccettabile.
Riteniamo tuttavia che questa decisione sia ancora reversibile e debba essere immediatamente ritirata. Sarebbe un atto doveroso nei confronti di una comunità già profondamente colpita, che oggi ha bisogno di rispetto, dialogo e vicinanza istituzionale — non di contrapposizioni e guerre legali. Tanto più che a pagare le conseguenze di questa decisione rischiano di essere tutti i cittadini di Silvi, e non soltanto una Giunta risentita dalle critiche ricevute.
Se i nostri amministratori pensano di tutelare l’immagine istituzionale con una querela contro i propri concittadini, dimostrano di non comprendere che è proprio questa scelta a danneggiare l’immagine della loro azione politica: un gesto distante dall’ascolto, distante dalla comunità e distante dal ruolo che le istituzioni dovrebbero avere, soprattutto nei momenti più difficili.
Si amministra con i cittadini e per i cittadini, non contro di loro. Se davvero credono in questo principio, è il momento di dimostrarlo con un gesto concreto: revocare quella delibera.


