Posti letto Covid alla clinica Immacolata di Celano. Nuovo ripensamento. Arriva il si

AVEZZANO – Posti letto Covid alla Clinica Immacolata di Celano,nuovo dietrofront e arriva il tanto sospirato si.

Ad annunciarlo è il Presidente della Regione Marsilio. Nella mattinata odierna, infatti, si è tenuto un vertice fra la dirigenza della Asl1 e i responsabili della clinica immacolate al termine del quale si è deciso di attivare 67 posti letto per pazienti Covid, nella struttura, al fine di drenare il flusso di pazienti che sta mettendo in crisi l’ospedale di Avezzano e ripristinare al funzionalità dei reparti attualmente sospesi o accorpati. Dopo l’incontro di oggi, quindi, nella giornata di domani si procederà ai restanti ultimi adempimenti per rendere pienamente fruibile la struttura nella settimana corrente.

Sempre nella giornata di oggi, poi, si è concretizzata la convenzione con la Clinica San Raffaele di Sulmona finalizzata ad ospitare pazienti per 22 posti letto, con prossima espansione fino a 46 posti.

Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio

«Dopo l’apertura di 15 posti letto nella tendostruttura, si mettono a disposizione della Marsica e della Valle Peligna oltre 100 posti letto aggiuntivi, con l’obiettivo di mettere in sicurezza il territorio – ha sottolineato il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio – . Insieme a questa azione sul piano ospedaliero, prosegue lo screening massivo, che vede la provincia dell’Aquila come seconda in Italia a procedere con questo eccezionale strumento per l’individuazione precoce dei positivi asintomatici. Per la clinica di Celano, si è reso necessario eseguire opere edilizie urgenti al fine di garantire la sicurezza dei percorsi, opere che verranno collaudate e certificate domani. La clinica San Raffaele, dal canto suo – ha concluso Marsilio – apre con una settimana di ritardo sul programma inizialmente stabilito, perché invece di limitarsi a ospitare pazienti in via di guarigione (a bassissima intensità di cure), le è stato chiesto di elevare i livelli assistenziali, così da poter ospitare pazienti bisognosi di cure che, seppur non-intensive, comportano attrezzature (gas medicali, ecc) e personale maggiormente qualificato, nel frattempo reperito con successo».

Quella che dovrebbe essere una notizia confortante, in realtà è una notizia che ha in sé il segno opposto. Infatti lo scandaloso tiramolla di questi giorni, giustificato con problemi tecnici che si sarebbero risolti in pochi giorni con lavori di edilizia nella clinica celanese, mostra solo ed esclusivamente una totale mancanza di programmazione, da parte della Asl1, e di strategia operativa globale da parte della Regione Abruzzo. Ben vengano, comunque, questi posti letto, nella speranza che il Covid allenti la morsa e che prima o poi qualcuno deciderà di parlare seriamente di programmazione e di strategia sanitaria regionale a lungo termine.

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