Precari LFoundry di Avezzano: il 18 incontro in Regione. Felsa-Cisl, Nidil Cgil e Uiltemp: «Con le scelte dell’azienda 94 lavoratori saranno espulsi»
Un sit degli anni passati dei "Somministrati" LFoundry
AVEZZANO – LFoundry, sempre più venti di crisi e di ridimensionamento nello stabilimento di Avezzano. Dopo le tensioni con i dipendenti stabili, infatti, si apre ufficialmente il fronte con i lavoratori somministrati, i precari in italiano.
Di questi, secondo i sindacati di categoria aderenti a Cgil, Cisl e Uil, circa 94 rischiano di ritrovarsi senza lavoro. Per questo il 18 febbraio si terrà l’ennesimo incontro in Regione con la dirigenza LFoundry.
Questa la nota di Francesca Piscione, della Felsa-Cisl, Diego Di Francesco della Nidil Cgil e Chiara Pupi della Uiltemp.
«Ancora una volta ci troviamo a rappresentare la grave situazione occupazionale che stanno attualmente vivendo le lavoratrici e i lavoratori dipendenti delle Agenzie Openjobmetis e Gigroup e in missione presso l’azienda LFoundry di Avezzano.
Contrariamente agli impegni assunti dall’azienda nel corso degli incontri che si sono tenuti presso la Regione Abruzzo nel novembre del 2024 e nei quali si condivise che lo strumento del contratto di solidarietà avrebbe consentito di superare la vertenza e sostenere il rilancio di LFoundry in Abruzzo, evitando la cessazione dei rapporti di somministrazione, sia assunte direttamente che per il tramite delle agenzie, fin dalla metà del 2025 abbiamo assistito ad una forte disparità di trattamento tra lavoratori si è perpetrata in una organizzazione del lavoro che puntualmente disattende l’impegno a ricorrere alla rotazione del personale e che ha raggiunto il suo apice nell’ultimo ordine di servizio che vede tutti i lavoratori somministrati coinvolti da una sospensione totale delle attività, a partire dal 1 febbraio scorso.
Una scure che si è abbattuta su una popolazione aziendale composta da 94 persone, molte delle quali con anzianità di servizio di oltre 10 anni in qualità di somministrati presso LFoundry e che si vedono di fatto esclusi dal processo produttivo aziendale.



L’altro dato allarmante è che l’azienda esclude a tutti i livelli, discussioni sul futuro lavorativo di questi lavoratori che ad oggi, sono divenute totalmente invisibili.
Come FeLSA, CISL, Nidil CGIL e Uiltemp, stigmatizziamo con forza la condotta di LFoundry: per questo motivo abbiamo richiesto un incontro alla Regione Abruzzo che si terrà a Pescara il prossimo 18 febbraio alle ore 10 presso gli uffici dell’Assessorato al Lavoro, con l’obiettivo di richiamare l’azienda alla responsabilità sul tavolo istituzionale alla presenza dell’Assessore Magnacca, sul quale illo tempore, aveva assunto impegni che ha puntualmente disatteso.
Continueremo a far sentire la voce di lavoratori e lavoratrici ad oggi inascoltati, utilizzando tutti gli strumenti sindacali a nostra disposizione, fino a quando non si sarà trovata una soluzione dignitosa per i loro contratti di lavoro.
Basta precarietà, basta sfruttare lavoratori e buttarli via quando non servono più».
