Precisazioni alle scuole – gestione emergenza SARS COV-2

AVEZZANO – Il prot. 12086 del 22 u.s. della Giunta regionale avente a oggetto: Nota circolare concernente “Indicazioni operative per la gestione dell’emergenza SARSCoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” di cui al Prot. RA/0265711/20 del 11/09/2020 – PRECISAZIONI, trasmesso all’U.S.R. Abruzzo ha raggiunto le scuole del territorio regionale e dà una serie di indicazioni/precisazioni:

1) la richiesta per un eventuale tampone orofaringeo è di competenza del Pediatra per i bambini da 3 (scuola dell’infanzia) a 13 anni (scuola secondaria 1° grado); è invece di competenza del Medico di Medicina Generale per i ragazzi dai 14 ai 17 anni (scuola secondaria 2° grado).

2) i Dipartimenti di Prevenzione (D.d.P.) devono identificare figure professionali – in numero adeguato in base al territorio e alle attività da svolgere – che, in quanto referenti del servizio, si pongano in collegamento funzionale con i medici curanti e il dirigente scolastico  o il referente per le pratiche da espletare relativamente a quanto al punto1); analogamente dovranno rapportarsi con i Referenti provinciali dell’U.S.R..

3) in ogni scuola deve essere identificato un referente (referente scolastico per COVID-19) che si interfacci con il DdP e possa creare una rete con le altre figure analoghe nelle scuole del territorio;

4) per la formazione, si ricorda che è attivata la piattaforma  EDUISS (http://www.eduiss.it) per la fruibilità sulla stessa di specifica attività formativa a distanza (FAD) resa dall’ISS, accessibile sino alla data del 15 dicembre 2020;

5) Per i bambini e gli studenti con fragilità è prioritaria la loro tutela e la sorveglianza attiva deve poter contare sullo scambio tra referente scuola, Pediatra e il D.d.P.. In tali casi è assicurata la priorità nello screening qualora necessario e per l’uso della mascherina, dovrà essere il Pediatra a valutare caso per caso, scegliendo una delle opzioni: indossarla, esentare il soggetto, limitarne l’uso;

6) E’ necessario che il Pediatra o il Medico di base rilascino attestato di riammissione a scuola nei seguenti casi:

A) Bambino/ragazzo sintomatico in ambito scolastico e successivamente diagnosticato positivo per COVID-19, dopo la totale scomparsa dei sintomi e l’esecuzione di due tamponi negativi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Il Medico curante (MMG o PLS) potrà produrre l’attestato solo a seguito del positivo espletamento delle procedure esistenti per l’attestazione della guarigione, con esito debitamente comunicato allo stesso dal Servizio di Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica (SIESP) del Dipartimento di Prevenzione della ASL competente.

B) Bambino/ragazzo sintomatico in ambito scolastico e successivamente diagnosticato negativo per COVID-19, ma con sospetto per infezione da SARS-CoV-2 e tampone ripetuto dopo 2-3 giorni su richiesta del PLS/MMG (vedi sopra), dopo la totale scomparsa dei sintomi e negatività del secondo tampone richiesto.

C)  Bambino/ragazzo sintomatico in ambito scolastico e successivamente diagnosticato negativo per COVID-19, ma con patologia diversa da COVID-19, dopo la totale scomparsa dei sintomi.

D) Bambino/ragazzo sintomatico al proprio domicilio, assente a scuola, seguirà lo stesso percorso di cui ai punti A) B) C)

7) Per i docenti o il personale A.T.A., in caso di obbligo di sorveglianza sanitaria in presenza dei rischi normati dal D.L.gs. 81/2008, il dirigente scolastico DEVE affidare al Medico competente la responsabilità di effettuazione delle visite finalizzate all’espressione del giudizio di idoneità alla mansione. A tal fine, il Medico di base rendiconterà al Medico comptente le procedure previste nei protocolli vigenti e la loro corretta esecuzione così che il dirigente possa esprimere il proprio giudizio circa la riammissione del dipendente;

8) La ripresa dei servizi mensa scolastica dovrà prioritariamente tener conto della sicurezza e della salubrità degli alimenti prodotti o somministrati e  garantire la sicurezza di operatori e bambini/ragazzi rispetto alla possibilità di contagiarsi. Per la produzione di alimenti bisogna riferirsi alle  “Indicazioni ad interim sull’igiene degli alimenti durante l’epidemia da virus SARS-CoV-2. Versione del 19 aprile 2020” dell’Istituto Superiore di Sanità” e gli operatori delle mense dovranno garantire l’applicazione di tutte quelle buone pratiche igieniche nonché di disinfezione e pulizia previste nei manuali d’uso e che vanno integrate e rinforzate perché ben utili anche alla prevenzione del Coronavirus. Considerata l’importanza che il pasto a scuola riveste sia relativamente alle buone abitudini alimentari sia come momento socio-educativo è bene far riferimento alle “Linee di indirizzo della Regione Abruzzo per la ristorazione scolastica” (Determinazione Dirigenziale del Dipartimento Sanità n. DPF011/234 del 30.12.2016). Le scuole dovranno pio individuare le migliori soluzioni organizzative per evitare assembramenti, gestendo spazi e orari, utilizzando sia locali appositi sia le aule didattiche;

9) nella gestione dei locali mensa sono state disposte le seguenti misure straordinarie:

  • valutare, quando possibile, l’istituzione di percorsi obbligati unidirezionali per garantire un flusso ordinato dei bambini e ragazzi individuando anche, se possibile, percorsi di entrata e di uscita differenziati;
  • garantire un idoneo microclima, evitando correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio naturale dell’aria, eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria condizionata

 per evitare l’eventuale veicolazione di agenti patogeni (batteri, virus, ecc.) nei locali di somministrazione alimenti:

  • garantire la disponibilità, per gli addetti che manipolano direttamente gli alimenti (es. addetti alla distribuzione), di distributori di spray/gel disinfettanti per le mani e di quantitativi adeguati di mascherine, onde consentire un loro cambio frequente;
  • vietare buffet a self- service con alimenti esposti; nei banchi di distribuzione si raccomandano mono porzioni preconfezionate oppure la somministrazione diretta da parte degli addetti di pasti in monoporzioni;
  • utilizzare esclusivamente condimenti, pane, frutta, acqua in confezioni monodose o attraverso la distribuzione diretta ai singoli bambini da parte degli addetti alla somministrazione;
  • evitare, al momento del consumo del pasto, la condivisione dell’utilizzo di posate e bicchieri.

10) nella gestione dei locali didattici adibiti anche a mensa, si potrà tener conto delle seguenti modalità organizzative:

  • fornitura del pasto su vassoi singoli o direttamente sulla singola postazione/banco con utilizzo di tovagliette lavabili o monouso, a seguito dello sporzionamento da parte degli addetti in aree appositamente attrezzate, nel rispetto delle temperature e delle specifiche norme igienico-sanitarie;
  • nei casi in cui l’area di sporzionamento appositamente attrezzata sia distante dall’area di consumo: fornitura del pasto su vassoi singoli o direttamente sulla singola postazione/banco con utilizzo di tovagliette lavabili o monouso a seguito dello sporzionamento da parte degli addetti presso l’aula didattica, mediante utilizzo di carrelli termici, nel rispetto delle temperature e delle specifiche norme igienico-sanitarie;
  • fornitura del pasto in “lunch box” cioè in vaschette monoporzione separate lavabili e riutilizzabili oppure monoporzioni individuali di primo, secondo e contorno termosigillati;
  • altre modalità ragionevolmente sostenibili ma con le medesime caratteristiche delle precedenti;

11) la pulizia e la disinfezione dei locali e degli ambienti dovrà tener conto delle specifiche procedure anche per le postazioni di lavoro e per le aree comuni.

Le principali pratiche igieniche in uso già prima del COVID e che sono ben note agli operatori, sono efficaci anche contro la diffusione del COVID-19. In particolare, l’aula utilizzata anche come mensa, dovrà essere accuratamente ripulita e aerata; l’operazione può essere condotta prima e dopo la somministrazione e i piani dei banchi dovranno essere passati con detergenze neutro ma non in presenza dei bambini;

12) Per gli operatori-mensa vengono richiamate le precauzioni igienico-sanitarie: lavare accoratamente e frequentemente le mani; utilizzare guanti e mascherine; un richiamo importante viene fatto alla formazione per la quale la Regione ricorda che Con Deliberazione di G.R. n. 463 del 14.05.2007 della Regione Abruzzo sono stati definiti  “Criteri e modalità per l’organizzazione dei corsi di formazione e aggiornamento in materia di igiene degli alimenti per il rilascio del relativo attestato, ai sensi dell’art. 210 della L.R. n. 6/2005 e relative modifiche ed integrazioni (L.R. n. 33 del 9.11.2005)”

13) La promozione del trasporto attivo e autonomo contrapposto ai gruppi-macchina è particolarmente raccomandata nel documento per raggiungere la sede di lavoro e/o di studio. Camminata e uso della bicicletta oltre che pratiche salutari per prevenire i rischi derivanti da uno stile di vita sedentario,  aggiungono valore alla prevenzione del contagio e alla diffusione del virus.  Ai docenti è raccomandato di valorizzare tutte le pratiche idonee a tutelare la propria e l’altrui salute anche allorchè si rientri nel proprio domicilio, anche e soprattutto se presenti eventuali soggetti fragili conviventi. Le difficoltà incontrate dagli alunni potranno costituire un costruttivo momento di confronto e condivisione, nel tentativo di migliorare la adesione a comportanti corretti e salutari.

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