“Quando l’arte incontra la musica”. Successo di pubblico per il concerto Gospel nella mostra dedicata a Cesare Borsa

AVEZZANO – Nella serata di giovedì 12 dicembre alle ore 18 presso la sede della Pro Loco di Avezzano sita in via Corradini è andata in scena un commuovente incontro tra musica e di arte in ricordo di un grande artista Marsicano, Cesare Borsa.

La manifestazione è iniziata con un momento di ricordo di Cesare Borsa ad opera di Pietro Bontempi. Nel saluto è stato spiegato, sempre dalla gioiosa voce del professor Bontempi, lo scopo di tale spettacolo ovvero quello di unire la gioia dei canti gospel con la bellezza delle opere del Borsa. Sono stati eseguiti alcuni canti gospel come Happy Day, Poor Boy, Amazing Grace ed altri. Inoltre, il maestro Andrea Adinolfi si è esibito con un pezzo musicale nel pianoforte dedicato al quadro della Natività dell’artista Marsicano.

Dai quadri esposti di Cesare Borsa nella sede della Pro Loco di Avezzano emerge un dettaglio particolare ovvero la mancanza del volto e questo permette allo spettatore l’immedesimarsi nelle opere d’arte. La maternità è il filo conduttore che prende per mano lo spettatore e lo porta tra il sacro e profano tra l’arte e la vita quotidiana. Un viaggio che solo le opere pittoriche di Cesare Borsa sa trasmettere . A tal proposito, in relazione alle opere di Cesare Borsa si addicono molto bene le parole dello scrittore e monaco trappista statunitense Thomas Merton: “L’arte ci consente di trovare noi stessi e di perdere noi stessi nello stesso momento”.

“Siamo qui per la mostra di Cesare Borsa – afferma Pietro Bontempi – che è praticamente il nostro pittore ed è la punta di diamante della pittura marsicana. Siamo qui anche per la forte volontà della moglie di Cesare, Maria Teresa Rubeis, che voleva riproporre le opere sotto gli occhi di alcune persone! Questa sera siamo con la musica, perché siccome sono quadri senza volto, plasmabili per qualsiasi situazione, stasera i canti che eseguiremo saranno canti di riferimento: cioè, daremo la voce ed un volto a questi quadri”.

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