Quarta edizione di “Climbing for Climate”, anche l’Università di Teramo all’evento nazionale sul Monte Bianco

TERAMO– Dopo l’edizione dell’anno passato sul Gran Sasso d’Italia con salita al ghiacciaio del Calderone, l’edizione 2022 di “Climbing for Climate” si è svolta sabato scorso sul Monte Bianco, con salita ai Ghiacciai del Miage e del Gigante.

L’evento è stato promosso come sempre dalla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS) e dal Club Alpino Italiano (CAI) e ha coinvolto rettori, delegati delle università e autorità rappresentative nazionali con l’obiettivo di lanciare un appello per il contrasto alla crisi climatica, alla crisi ecologica e alla perdita di biodiversità, con particolare riferimento ai rischi climatici dell’Europa meridionale.

“La RUS – ha spiegato Emilio Chiodo delegato per l’Università di Teramo – chiede all’Italia e all’Europa di fare di più.

Il recente disastro della Marmolada ha profondamente colpito chi, come i gruppi delle Università per la ricerca e formazione sull’ecosistema e lo sviluppo sostenibile, è da sempre edotto sia sulla traiettoria del surriscaldamento globale che delle più dolorose implicazioni per le società.

Il cambiamento climatico, l’aggressione alla biodiversità e agli equilibri naturali stanno uccidendo, direttamente e indirettamente, milioni di persone ogni anno, e il bilancio non può che aggravarsi.

Proprio perché consapevoli da molto tempo di questa traiettoria, il nostro impegno scientifico, divulgativo e di promozione della consapevolezza dell’intensità di questi rischi non può che aumentare dopo i fatti della Marmolada”.

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