Quattro “babyrapinatori” in carcere accusati di aver rapinato un supermercato a volto coperto e armato di pistola e manganello telescopico

PESCARA – Gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti della Questura di Pescara hanno eseguito gli ordini di custodia cautelare in carcere per quattro minorenni, tutti di 17 anni, emessi dal Gip del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila, su proposta della competente Procura della Repubblica, gravemente indiziati, a vario titolo, di aver consumato una rapina all’interno di un supermercato sito in zona centro.

I fatti risalgono al 4 marzo scorso, quando al numero di emergenza veniva  segnalata una rapina perpetrata da due soggetti, travisati ed armati di pistola e manganello telescopico che, dopo aver fatto accesso all’interno dell’esercizio commerciale, e puntato l’arma all’indirizzo del cassiere, si facevano consegnare il denaro contenuto all’interno del registratore di cassa, per un ammontare di circa 2.000 euro.

L’immediata acquisizione delle immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza interno del supermercato ha consentito al personale della Squadra Mobile di visionare le fasi concitate della rapina, nonché riscontrare il coinvolgimento, a diverso titolo, di altri due giovani; i successivi approfondimenti investigativi, svolti con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila, hanno consentito di individuare rapidamente tre dei quattro presunti autore della rapina.

I successivi accertamenti e riscontri, ottenuti anche grazie agli esiti delle perquisizioni domiciliari disposte dall’Autorità Giudiziaria, permettevano di identificare anche l’ultimo componente del gruppo.

Di fondamentale importanza è stato anche l’apporto del personale della Sala Operativa che, il giorno seguente ai fatti, nell’ambito di altri accertamenti, analizzando le immagini comunali della zona, ha notato i giovani che sostavano in una zona limitrofa all’attività commerciale, pochi minuti prima della rapina. Immediatamente si percepiva l’importanza di tale riscontro che, in un secondo momento, risulterà fondamentale per ricostruire i movimenti dei quattro giovani nelle fasi precedenti la commissione del reato.

Di rilievo anche l’attività svolta da una  poliziotta delle volanti che, libera dal servizio, notava i quattro in zona centro poche ore prima della rapina. Anche tale riscontro risulterà utilissimo alle indagini.

Sulla scorta degli elementi di responsabilità raccolti dagli agenti della Polizia di Stato, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila ha richiesto un provvedimento restrittivo al G.I.P., che ha condiviso il quadro probatorio prospettato adottando la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti degli indagati.

Nella prima mattinata di ieri, i quattro minorenni sono stati rintracciati e dopo le formalità di rito condotti rispettivamente negli istituti penali minorili di L’Aquila e Casal del Marmo.