Ricerca sulla fertilità: al Policlinico Gemelli si rischia la chiusura dell’ambulatorio ISI – Istituto Scientifico Internazionale “Paolo VI”

A denunciarlo l’Associazione di coppie “SorrISI fertilità ritrovata”

ROMA – Dopo anni di incessante attività e all’apice dei risultati conseguiti per aver permesso a coppie multietniche di coronare il sogno di un figlio, l’ambulatorio ISI – Istituto Scientifico Internazionale, nato presso il Policlinico Gemelli per volontà di San Giovanni Paolo II nell’anno giubilare 2000 rischia una severa chiusura.

A sollevare il grido d’allarme è l’Associazione ONLUS “SorrISI Fertilità Ritrovata”, fondata da oltre 70 coppie nel Luglio 2019 a Roma con la fervida volontà di testimoniare e far conoscere alle numerose coppie con problemi di infertilità l’attività clinica, il percorso diagnostico-terapeutico proposto dall’I.S.I. in alternativa alle tecniche di fecondazione assistita.

“La storia dell’I.S.I. ha dell’incredibile. Pur essendo una realtà di grande prestigio e con all’attivo dati di nascite incontrovertibili, negli ultimi anni la struttura sta subendo un processo di depauperamento delle fondamentali risorse umane – denuncia con grande preoccupazione la presidente dell’Associazione SorrISI Luisa Maria Randò – situazione che desta in noi preoccupazione perché sta gradualmente portando l’ambulatorio al collasso”.

In un momento come questo in cui il tasso di natalità è tra i più esigui, soprattutto in Italia, e si registra un forte avvicinamento dei giovani ai problemi dell’ambiente e ai sistemi naturalistici, mantenere integra l’offerta di un’assistenza medica multispecialistica che propone una soluzione naturale ai problemi dell’infertilità, non con la semplice impartizione di una metodologia di conoscenza della fertilità, ma attraverso la diagnosi e la cura della coppia alla luce della ricerca sui processi generativi umani, dovrebbe rappresentare qualcosa di veramente innovativo.

Non si comprende, quindi, come un Policlinico all’avanguardia quale è il Gemelli non ponga la realtà dell’I.S.I. come fiore all’occhiello. La responsabilità va poi anche agli Enti fondatori dell’Istituto stesso: l’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Fondazione Vaticana Paolo VI per la cultura cattolica in Italia.

L’Associazione vuole essere essa stessa volano di rilancio e strumento di diffusione tanto da prendere nome proprio dall’acronimo dell’Istituto Scientifico diventato “SorrISI”, espressione di tante coppie che hanno concepito (la maggioranza) ma anche di quelle che si sono aperte all’esperienza dell’adozione o di chi ha fondato una casa famiglia per l’assistenza di minori abbandonati.

Questo a testimoniare la soddisfazione dell’approccio interdisciplinare e interculturale seguito dall’ISI.

Medici di elevato spessore umano e professionale, seppur tra tante difficoltà, continuano a garantire la loro opera alle numerose coppie che vi si rivolgono. Il centro ISI va potenziato, non indebolito. Esistono altrove tante proposte per procreare in modo artificiale, mentre l’ISI è l’unica struttura in Italia che garantisce alle coppie che lo desiderano, la possibilità di seguire un percorso del tutto naturale. Ci si augura che al Policlinico Gemelli possa rimanere viva questa opportunità alternativa per chi vuole portare avanti un progetto di vita.

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