Sabato l’intitolazione dello stadio del rugby ad Angelo Trombetta, storico presidente dell’Avezzano Rugby

Avezzano – Lo stadio di via Gladioli, meglio conosciuto come lo stadio del rugby di Avezzano, a partire da sabato 23 ottobre porterà il nome di Angelo Trombetta. L’intitolazione allo storico presidente dell’Avezzano Rugby è stata fortemente voluta e condivisa da tutto l’universo giallonero composto da dirigenti, giocatori, ex giocatori e appassionati della realtà rugbistica cittadina che hanno conosciuto e lavorato con Trombetta, vedendo in lui un faro per questo sport in città e in Abruzzo.

Decisivo il dialogo con il Comune di Avezzano che ha immediatamente accolto la richiesta e avviato l’iter burocratico affinché l’ex presidente venisse omaggiato con l’intitolazione dello stadio. L’interessamento è stato sposato dal Consigliere comunale Nello Simonelli e dal vicesindaco Domenico Di Berardino. La cerimonia si terrà questo sabato, a partire dalle 15, prima della partita casalinga di domenica che vedrà i gialloneri affrontare il Villa Pamphili. 

“Se non ci fosse stato lui, non ci saremmo stato di noi”, è stata questa la frase più letta sui social network dopo la sua morte, avvenuta il 29 settembre del 2020, all’età di 83 anni di cui 30 spesi per l’Avezzano Rugby. Con lui sono cresciute generazioni di rugbisti marsicani, tutte accomunate da quell’intensa passione per la palla ovale che le ha portate a giocare prima sul campo dello stadio dei Pini e poi su quello in via dei Gladioli, dove è stata anche l’ottenuta la prima, storica, promozione in serie A. 

1 thought on “Sabato l’intitolazione dello stadio del rugby ad Angelo Trombetta, storico presidente dell’Avezzano Rugby

  1. Io e Marco Josto Agus, nell’ottobre del 1989, entrati a far parte di quella compagine sportiva, realizzammo una “Bozza di Crest per U.S.A Rugby di Avezzano”, quale nostro contributo ed in particolare perché affascinati dall’impegno etico, umano e sportivo di Angelo Trombetta, già all’epoca, e poi per sempre, Presidente di quella società rugbistica. Il progetto rimase purtroppo nel cassetto (fui trasferito per servizio in altra città) e non ebbe seguito. Oggi, “a latere” dell’intitolazione del campo da rugby alla sua memoria, donerò la stesura originale di quel modesto progetto ai familiari di Angelo, quale segno della mia stima ed ammirazione nei riguardi di un grande Uomo.

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