Sala gremita ad Avezzano per la presentazione della candidatura a sindaco di Alessio Cesareo
AVEZZANO – Un discorso breve ma lucido quello di Alessio Cesareo, 65 anni, candidato sindaco per il centrodestra ad Avezzano (Fratelli d’Italia, Forza Italia Noi Moderati, parte della Lega e un po’di Udc quella, insomma, non ufficiale) alle prossime (ma mica tanto) amministrative ad Avezzano che oggi ha ufficializzato la sua candidatura all’Hotel della Piana di via Tiburtina.
Presentazione avvenuta al cospetto di una platea numerosa e, ovviamente, con l’autorevole presenza di tutti i regionali con, in prima fila, i marsicani Massimo Verrecchia e Mario Quaglieri, l’assessora Nicoletta Verì e poi Marianna Scoccia, Leonardo D’Addazio e Marilena Rossi, il sindaco di Gioia, nonché vicepresidente della Provincia dell’Aquila, Gianluca Alfonsi.
Lucido perché? E’ difficile ipotizzare che, insomma, un personaggio che per tutta la vita si è dedicato alla tutela dell’ordine pubblico in Polizia possa poi disinvoltamente articolare un discorso forbito ed accettabile.
In breve ha ricordato di essere stato ad Avezzano a comandare il Commissariato nei tempi di maggiore tensione. Quello che fu allora denominato “Commissariato dei veleni”. E tutti ricordano le vicende di quel particolare momento che Cesareo sanò utilizzando tutta la sua esperienza palermitana. Ma due circostanze hanno fatto comprendere a tutti come conosca bene la storia della città.
La prima riguarda il suo impegno civico svolto quale dirigente della Polizia locale dopo essere stato Dirigente del Commissariato, la seconda la breve storia di quegli anni in Marsica dalla vicenda Soffiantini, a quella dei sommovimenti allo zuccherificio e ad altre storie che a molti sono sfuggite, ma che in Polizia erano ben note.
Interessante poi il suo richiamo a una Sanità che funzionava: «Mi chiamavano da tutta Italia, gente che conoscevo per una visita all’ospedale di Avezzano che vantava reparti pregiati». Ovviamente Cesareo ha evitato di fare paragoni all’oggi. Chissà perché.
Prima della sua presentazione si sono susseguiti al microfono vari interventi che hanno riempito il salone. Ma, insomma, era interessante sapere come l’ex Questore di Brescia, Riva del Garda, Palermo Messina ed altro, compresa la sua esperienza antimafia, avesse potuto tornare nella sua Marsica presentando a voce il suo articolato curriculum.
Vasta e positiva eco al summit di ieri con Alessio Cesareo sulle elezioni. Hanno partecipato al dibattito finale anche Guido Quintino Liris, Nazario Pagano Paolo Tangredi. E poi Tiziano Genovesi Alfredo Mascigrande Nello Simonelli Ernesto Fracassi.
Questo il succo del summit di ieri e le impressioni di chi c’è stato per il resto… «poi vediamo e ne discutiamo» ha detto il neo candidato. (Questo intervento è tratto da un’esperienza personale, non è a pagamento e non ha l’esclusiva. Anzi si auspica che venga ripreso)


