Salvini, Meloni e Berlusconi…i “Re Magi” della sanità abruzzese ?

TAGLIACOZZO – Già si guarda ai prossimi festeggiamenti. E chissà quanti altri salti di gioia  faranno ancora Salvini, Meloni e Berlusconi alla prossima apertura delle urne elettorali. Avranno sicuramente brindato e ballato già in occasione delle recenti elezioni comunali di Avezzano. Figuriamoci quale sarà il loro straordinario godimento nell’imminente, prossimo confronto elettorale. Sbancheranno, con assoluta certezza, il botteghino del consenso. E non riceveranno mai tanti copiosi ringraziamenti dai marsicani, dopo per aver offerto loro  l’opportunità di apprezzare le straordinarie pèrfomances dei loro rappresentanti in loco e altrove nella gestione dell’emergenza pandemica. Mai come oggi  l’Abruzzo era  salito ai primi posti delle classifiche nazionali per l’efficienza e il tempismo dimostrati nell’affrontare la disgrazia del Covid19. Nemmeno ai tempi del devastante terremoto del 2009, la nostra regione aveva ottenuto tanta visibilità sugli organi di informazione nazionali e internazionali,  sulle televisioni, sui social. Tanti i titoli degli strepitosi successi fin qui conseguiti: gli ospedali di Avezzano, Pescina e Tagliacozzo  in piena operatività, dediti alle cure dei contagiati e ancor più rivolti, con la massima attenzione,  alle cure dei pazienti affetti da altre patologie. Tutto  perfettamente funzionante. La precisione di un orologio svizzero, applicata alla sanità marsicana. E’ più che  doveroso riconoscere agli amministratori regionali e della Asl1 i meriti di tanta fama conquistata sul campo, pur se appena scalfita da una irrilevante mancanza di personale sanitario,  di dispositivi di protezione individuale, di tamponi dispersi, di tracciamento dei positivi scomparso, di posti letto, dei vaccini antinfluenzali. Quisquilie che non oscurano l’impegno e il lavoro, quasi  da stakanovisti, portato avanti giorno e notte dagli illuminati, competenti e diligenti amministratori regionali e sanitari che tutto il mondo civile vorrebbe al proprio fianco. Sì, vabbè, saranno pure morte alcune centinaia di persone, ma la colpa è del destino cinico e baro. Cosa c’entrano loro? A qualche buontempone, addirittura, è venuta in mente la malsana idea di commissariare la Asl1. Ma siamo impazziti? Chi potrà mai darci, poi, tanta fiducia e sicurezza? Non certo uno senza testa. Tutto quanto detto, i marsicani non vedono l’ora di poter festeggiare, ballare e brindare, ancora una volta, insieme con Salvini, Meloni, Berlusconi, a patto che vengano riconfermati nei loro posti di potere, coloro che hanno saputo dare tanto insperato lustro a questa nostra bistrattata terra di conquista.

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