Sanità marsicana al collasso. Baruffa (Prc): «Chi ha sbagliato deve pagare. Non il personale dell’ospedale di Avezzano»
AVEZZANO – Sanità al collasso nella Marsica, ritardi, incompetenze, logiche di partito e indifferenziata da parte dei dirigenti, sarebbero alla base dell’attuale situazione, oltre che, ovviamente, della tante scelte errate, i tagli alla sanità pubblica, operate dalle giunte regionali e dai governi nazionali, sia di centrodestra che di centrosinistra. A parlare è il segretario del Partito della Rifondazione Comunista di Celano, Vittoriano Baruffa, che, peraltro, evidenzia tutte le sue perplessità anche in merito alla decisione di individuare nella locale Clinica Immacolata 67 posti letto Covid.
Questa a nota di Baruffa: «Gentile direttore vorrei fare un”accenno sulla situazione catastrofica della Sanità Marsicana e lo faccio dopo le tante vicende accadute nell’ultimo mese e dopo le tante denunce arrivate da Politici, Sindaci e persone più importanti, nel senso che do sempre precedenza a chi ricopre un ruolo ben definito e nello stesso tempo ha tutte le carte in tavola per parlare.
La mia fede politica mi porta, comunque, a non rimanere mai zitto, specialmente se si tratta di denunciare i misfatti che direttori e Politici di grado perpetrano ai danni delle persone, ai danni soprattutto di noi Marsicani.
Il problema della Sanità Marsicana è un problema che ci portiamo dietro da tanto, sarebbe falso accusare gli attuali amministratori di tutto ciò, da sempre la politica regionale ha sempre tolto al pubblico per rimpinzare il privato, dal Centro destra al Centro Sinistra, ma nessuno può vietarmi o vietarci di additare gli attuali dirigenti della ASL e gli attuali governanti Regionali di assoluta incapacità. Nessuno si aspettava un tale flagello, ovviamente, posso capire oltremodo il periodo iniziale, certo, ma la seconda ondata era facilmente prevedibile e un minimo di organizzazione ce la saremmo aspettata.
Ce la si aspettava perché vedere le persone morire fuori dal Pronto soccorso di Avezzano fa male; vedere le nostre persone fare bisogni nei secchi fa male, vedere i nostri Nonni trattati senza il minimo di decenza fa male; fa male e mi fa arrabbiare ancora di più vedere l’arroganza di lor Signori che, comandati a bacchetta dal nostro caro Presidente e da una logica di partito che gli impedisce anche di salvaguardare la salute di noi cittadini, in questo caso i “Marsicanesi” come ci chiama affettuosamente il caro Presidente, si mostrano totalmente indifferenti ad ascoltare tutte le voci di denuncia e vanno avanti nel loro disegno catastrofico.
Già nel documento non firmato al Castello Orsini da diversi Sindaci tra cui il mio, (documento firmato da alcuni Sindaci che prevedeva il commissariamento della Asl1 e il meritato declassamento del direttore), la maggior parte dei cittadini si è sentita tradita, tradita da una logica di partito che non fa vedere oltre, un contento nel quale la prima cosa avrebbe dovuto essere la Salute pubblica. Con ciò non voglio dire che il loro sia stato un’attentato alla Salute pubblica, per carità, ma ogni tanto un po’ di… attributi non guasterebbero. Poi hanno deciso per una contromossa con l’affidamento al direttore che, con il suo lauto compenso, non è stato in grado di fare il suo lavoro un motivo in più per commissariarlo. Non amo molto i commissariamenti, ma in situazioni di vera e propria emergenza, se non si ha la dignità di fare un passo indietro, chi sbaglia dovrebbe pagare. E dovrebbero pagare coloro che hanno avuto la faccia tosta di avviare un’indagine interna ai danni del personale dell’ospedale di Avezzano che ha denunciato, in una nota trasmissione televisiva, quelli che considero dei veri e propri supplizi che i degenti marsicani stanno vivendo. Dovrebbero pagare perché a noi Marsicani hanno fornito un bel tendone da Circo per i Malati Covid con Ospedali fermi e nuovi di zecca nei dintorni; dovrebbero pagare perché dovrebbero comprendere che la Marsica si trova in Abruzzo e non merita certamente tutto questo.
Spero che si faccia qualcosa subito e al più presto prima che sia troppo tardi. Rinnovo i miei complimenti a tutti i Sindaci e a tutti coloro che stanno lottando per far sì che si arrivi ad una soluzione giusta e celere per tutti, e porgo la mia vicinanza, e quella del partito, al personale dell’ospedale di Avezzano che ha subito vessazioni con la minaccia addirittura del licenziamento: siamo con voi e, se ce ne sarà bisogno, siamo pronti a tutto, ovviamente sempre ed in totale sicurezza.
Si tratta di un virus subdolo che, peraltro, ha colpito me è tutta la mia famiglia poco tempo fa e non è semplice superarlo. Appunto per questo c’è bisogno di più sicurezza e meno negazionisti, c’è bisogno di unità di intenti, un appello che spesso ho indirizzato ed indirizzo ancora anche all’amministrazione della mia Celano e all’opposizione. Spero, inoltre, che la scelta di usufruire della Clinica Immacolata, con, 67 Posti Covid, sia una scelta ponderata anche perché, nella prima ondata, se non ricordo male, fu evitata tale decisione prima per un parere di incompatibilità della struttura e, poi, proprio per non rischiare di accendere altri focolai e lasciare la Clinica ad altre patologie. Scelta che oggi, dopo 5 mesi, sembra pressoché scomparsa». Vittoriano Baruffa Segretario Rifondazione Comunista Celano – Federazione Marsica.
