Sanità Marsicana. Il Pd: «In Italia si fanno i tamponi. Ad Avezzano solo i test»

AVEZZANO – Sanità marsicana depredata e presa in giro. È questa l’estrema sintesi del pensiero, sulla situazione dell’assistenza sanitaria e ospedaliera, Covid e di ordinaria amministrazione, che fa il Pd di Avezzano col segretario Giovanni Ceglie. Area grigia potenziata ma a spese di altri servizi e reparti, nessun tampone, solo test e i presidi di Pescina e Tagliacozzo che restano ancora chiusi e per i quali si parla solo di impegno a riaprire. parole, solo parole. In tutto questo c’è chi, non si sa per convinzione o per dovere di fedeltà partitica, sbandiera queste cose, i 10 posti dell’Area grigia, come una conquista e un potenziamento.

Giovanni Ceglie

Questa la nota a firma del segretario del Pd di Avezzano, Giovanni Ceglie: «Il Governo e la Protezione Civile sollecitano i territori per l’esecuzione di Tamponi, ma ad Avezzano ci si attrezza per i Test. Eppure Assessori e Consiglieri regionali della Giunta Marsilio si sgolavano dichiarando di aver deliberato per il potenziamento dell’Ospedale non solo di Avezzano ma anche di quello di Tagliacozzo e Pescina. È strano ma non ci accorgiamo di questi potenziamenti.

Il 18 Maggio era prevista la ripresa delle attività di ricovero e day hospital negli ospedali pubblici e case di cura private con previsto tampone. Ma i Punti di primo Intervento di Tagliacozzo e Pescina sono ancora chiusi, e come sarebbe altrimenti con il personale sanitario ancora trasferito all’Ospedale di Avezzano, Ospedale che perde altri pezzi come Chirurgia Vascolare e Day Surgery perché reparti requisiti per creare l’AREA GRIGIA con 10 posti letto in più dove parcheggiare i pazienti in attesa del Test?

Insomma no Tamponi, ulteriori reparti chiusi, ma 10 posti in più nell’Area Grigia. Questo è il potenziamento tanto sbandierato di cui si vanta la Lega che ne rivendica la paternità. Senza contare che Pescina trasferisce truppe ad Avezzano ed Avezzano le trasferisce all’Aquila. Tutto questo mentre i rarissimi consiglieri regionali marsicani si contendono dichiarazioni sulla imminente riapertura degli ospedali come Covid, poi smentite come no Covid, dichiarazioni di aperture accelerate ed infine rimandate. In Regione insomma il Caos regna sovrano, in termini di Sanità e non solo.

Solo la settimana scorsa abbiamo assistito alla fuga dalla Maggioranza di un Consigliere UDC Marianna Scoccia, che prevedendo il naufragio, abbandonava la nave. E chi può darle torto. Le sue parole di commiato sono state contro l’Assessore alla Sanità Verì accusata di “pascolare” sulle passerelle degli Ospedali senza predisporre piani Straordinari e Protocolli e Contro l’Assessore del Lavoro Fioretti che sulla Cassa Integrazione Straordinaria ha fatto registrare la bandiera nera tra le regioni Italiane. La situazione sanitaria nella Marsica è sotto gli occhi di tutti, cioè in via di estinzione, nonostante due Consiglieri Regionali Medici. Alle amministrative i cittadini ne terranno conto». Il Segretario del PD di Avezzano Giovanni Ceglie.

Ma non è tutto. Dai consiglieri regionali marsicani, quelli di maggioranza in primis, ci si aspetterebbe un pressing sulla giunta Marsilio e sull’assessore Verì per cercare di dare risposte a questo territorio in materia di sanità. Invece vediamo plausi alle scelte della Regione e, addirittura, conferenze stampa convocate, a L’Aquila ovviamente, per parlare della tutela della medicina sportiva. Insomma, è come se durante una carestia si discutesse sulla tutela della… ristorazione alberghiera.

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