Scuola, vaccini e assunzioni: il punto sulla Marsica. Introdotto l’infermiere di famiglia

#Rientrosicuro: così il comune ha lanciato la campagna che porterà il 5 e 6 gennaio allo screening gratuito per gli studenti delle medie. L’amministrazione comunale ha predisposto una campagna di screening per preparare il ritorno a scuola dei ragazzi di Avezzano.

Si partirà dalle scuole medie (classi 1°-2°-3°). Anche questi tamponi rapidi antigenici saranno effettuati gratuitamente. I punti di prelievo messi a disposizione – comunicano l’assessore alle politiche scolastiche e l’Assessore alle politiche sanitarie – sono il Drive Through di via Aldo Moro e il Drive Through dell’Interporto. I test saranno effettuati martedì 5 gennaio dalle 14:30 alle 17:30 e mercoledì 6 gennaio dalle 9:00 alle 17:30.

Per quanto riguarda il fronte vaccino, si partirà il 2 Gennaio nella provincia di L’Aquila. Saranno 2340 le prime dosi (a cui seguiranno forniture) e saranno somministrate a operatori sanitari. Nella seconda fase rientreranno anche ospiti delle RSA. 3 i punti di somministrazione, collocati negli ospedali di L’Aquila (nei locali del day surgery), Avezzano (quarto piano) e Sulmona (sala conferenze, per l’occasione trasformata in
punto operativo). Dalle 90 dosi del primo giorno si passerà, progressivamente, a circa 300 somministrazioni giornaliere. In questo modo si garantirà una copertura uniforme ed omogenea in tutte le aree della provincia: l’Aquilano, la Marsica e il bacino peligno-sangrino. Durante le operazioni di somministrazione sarà in azione un team composto da almeno 1 medico, 2 infermieri e 1 amministrativo che saranno affiancati dai medici dei diversi reparti ospedalieri. Fondamentale, in questo gioco di squadra, il contributo del servizio farmacia ASL che ha il compito di preparare le singole dosi (6 in tutto) che si ricavano da un singolo flaconcino. Il primo giorno (come detto, il 2 gennaio) verranno somministrate 90 dosi, 30 per ognuno dei 3 punti vaccinali degli ospedali di L’Aquila, Avezzano e Sulmona. Già nei giorni successivi, però, la macchina logistica entrerà progressivamente a pieno regime e si arriverà ad almeno 300 vaccinazioni giornaliere. Lo sforzo organizzativo messo in piedi dalla ASL è massimo: in avvio il servizio di prevenzione (a cui è affidata la regia delle operazioni) mobiliterà oltre 20 persone che aumenteranno nei giorni successivi.

Infine, finalmente il servizio sanitario verrà rimpolpato con nuove assunzioni, nel comparto infermieri. La ASL si accinge ad assumere 81 infermieri, a tempo determinato, da utilizzare soprattutto per l’imminente avvio della vaccinazione anti-covid (il 2 gennaio) e, più in generale, per rafforzare i ranghi degli ospedali e migliorare i livelli di assistenza. Gli uffici
competenti hanno ultimato i passaggi amministrativi e oggi l’adozione
della delibera del manager Roberto Testa segna la conclusione dell’iter
necessario per dar corso alle assunzioni. Già dai prossimi giorni verranno
diramate le convocazioni per arrivare, in più step, all’immissione in
servizio degli 81 infermieri. Le assunzioni verranno fatte sulla base della
graduatoria predisposta in seguito all’avviso pubblico a cui hanno risposto
2300 candidati, residenti in diverse regioni d’Italia, di cui 2222 giudicati
idonei. All’assunzione degli 81 infermieri seguirà l’immissione in servizio
di ulteriore personale infermieristico in relazione alle esigenze dell’Azienda. Gli 81 infermieri, di prossimo approdo alla Asl, verranno impiegati anche per effettuare la vaccinazione covid, che inizierà a partire dal 2 gennaio prossimo. A questo proposito la macchina logistica dell’Azienda sanitaria si è messa tempestivamente in moto per definire gli ultimi aspetti organizzativi ed essere pronta ad entrare in azione. Il nuovo personale che verrà reclutato tramite la graduatoria, sarà utilizzato, oltre che per far fronte alla pandemia, per sostituire coloro che si assenteranno per malattia e per colmare i vuoti d’organico dovuti ai pensionamenti. Con l’inserimento di nuovi operatori, l’azienda sarà inoltre nella possibilità di introdurre la figura dell’infermiere di famiglia che seguirà i malati a casa, soprattutto per le problematiche riguardanti le cronicità, nell’ottica del potenziamento del territorio.

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