Selene Pascasi sul gradino più alto del podio nel Premio Internazionale di Letteratura “Per troppa vita che ho nel sangue”

Con la silloge Senza me (Eretica), Selene Pascasi – avvocato, giornalista, firma de Il Sole 24 Ore, critico musicale, paroliere – vince il Premio Internazionale di Letteratura “Per troppa vita che ho nel sangue” dedicato alla poetessa Antonia Pozzi.

Il Premio, giunto alla sua sesta edizione e ideato dalla poetessa Caterina Silvia Fiore, Presidente della Giuria insieme al poeta saggista e critico letterario Silvio Raffo, patrocinato dal Comune di Pasturo, vanta anche il patrocinio del Comune di Roseto degli Abruzzi e della collaborazione di Graphe.it edizioni

Un riscontro, per la Pascasi, che segue il secondo posto al Premio per la Pace e Giustizia sociale, al Polverini, al Lady of Poetry e il terzo al Seneca e all’Essere Donna.

L’aquilana, vincitrice del Kalos, del Ciò che Caino non sa, del Premio della Critica Overdose di Cultura, della Targa Speciale Perillo, del Merini, dello Zirè d’oro, è autrice delle opere “La persona oggetto di reato”, “Con tre quarti di cuore”, “In attesa di me”, “Come piuma sulla neve”, “Senza me” e dei romanzi “Dimmi che esisto” (La Gru) ospitato su Radio 1 Rai con Dacia Maraini e dai cui testi è tratto il Docufilm Musicanti, e “Attese verticali” (Libero Marzetto).

Presto sarà in libreria con una nuova raccolta di poesie.

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