Si intravede un arretramento dell’onda calda seguita da nuova dinamicità atmosferica ad inizio settimana. Intervista di Espressione24 al tecnico meteorologo Ampro Di Sabatino

PESCARA – Il gran caldo di questa estate ha fatto parlare molte TV e fatto leggere altrettante testate giornalistiche.

Espressione24 ha voluto sentire a proposito uno dei più apprezzati tecnici del settore abruzzesi Fabrizio Di Sabatino. Lo abbiamo fatto rivolgendogli alcune domande.

Di Sabatino, cosa sta succedendo al meteo e cosa ci aspetta per il futuro?

“È che siamo in estate e come tale va accettata. In tutti i modi qualcosa sta per cambiare. Le ultime emissioni ENSAMBLE dei due principali modelli di calcolo, GEFS ed ECMWF ENS, mostrano una discreta convergenza sull’evoluzione atmosferica a medio termine.
Dopo un Ferragosto ancora moderatamente caldo e generalmente stabile sulla penisola, lo scenario potrebbe iniziare a cambiare con l’avvio della nuova settimana”.

Arriverà aria fresca?
“Il promontorio anticiclonico subtropicale, tenderà infatti ad arretrare progressivamente verso sud, lasciando maggior spazio all’inserimento di correnti più fresche di matrice Nord Atlantica.
Tra lunedì 17 e martedì 18 agosto è atteso un aumento della dinamicità atmosferica, con una progressiva attenuazione della componente subtropicale e una conseguente riduzione delle temperature.
Non si tratterà necessariamente di un’improvvisa irruzione molto fresca, ma di un graduale ritorno verso condizioni termiche più vicine alle medie stagionali, dopo la lunga fase calda e particolarmente umida che ha interessato la penisola”.

Respireremo un po’ di più quindi

“Le mappe ensemble mostrano proprio questo elemento come il segnale più interessante, il grande caldo, almeno nella sua attuale configurazione, sembra destinato a subire un arresto ad inizio della prossima settimana”.

Ci può dire qualcosa in più nel dettaglio?

“È ancora troppo presto per entrare nei dettagli sulla distribuzione dei fenomeni, soprattutto considerando la distanza temporale e la fisiologica dispersione degli scenari ensemble.
L’ingresso di aria più fresca in quota, interagendo con una massa d’aria ancora molto calda, umida e ricca di energia potenziale, potrebbe tuttavia favorire la formazione di celle temporalesche localmente intense, qualora venissero a crearsi condizioni favorevoli”.

Cosa ci dice a proposito delle temperature?

“L’elevato CAPE accumulato nei bassi strati durante questa prolungata fase calda e umida rappresenterà infatti un elemento da monitorare attentamente eventuali linee di convergenza, fronti o infiltrazioni più fresche potrebbero innescare fenomeni anche localmente severi. Al momento, però, non è corretto stabilire dove e quando tali fenomeni potranno verificarsi.

Dopo il caldo ancora protagonista nel periodo di Ferragosto, le temperature sono quindi viste in graduale diminuzione ad inizio nuova settimana, con valori che potrebbero riportarsi indicativamente attorno alle medie climatiche del periodo”.

Una fase decisamente più respirabile, dunque, potrebbe prendere forma proprio tra 17 e 19 agosto, pur mantenendo ancora condizioni estive?

“Il segnale più importante delle ultime emissioni è rappresentato da un arretramento dell’anticiclone subtropicale e da una maggiore dinamicità atmosferica. Per ora possiamo fermarci qui. Il gran caldo ad inizio nuova settimana subirà un parziale arresto.

Nei prossimi aggiornamenti sarà fondamentale capire quanto incisivo sarà l’ingresso delle correnti Nord Atlantiche e soprattutto dove si concentreranno i contrasti termici e l’eventuale attività temporalesca.
Per i dettagli sulla distribuzione dei fenomeni e sull’entità del calo termico ci torneremo con l’avvicinarsi dell’evento”.