“Siete voi i testimoni di Gesù nel terzo millennio”. I ragazzi e le ragazze dell’Abruzzo e del Molise “invadono” il Santuario di San Gabriele per il loro Giubileo

ISOLA DEL GRAN SASSO-  “«C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere»”. La frase in questione è tratta dal vangelo che è stato proclamato domenica 25 luglio e si può ben accostare a ciò che hanno vissuto i giovani provenienti dall’Abruzzo e dal Molise e che, nel Santuario di San Gabriele, hanno vissuto il loro Giubileo. Tra questi giovani c’erano anche una trentina di partecipanti provenienti dalla Diocesi dei Marsi.

In foto: il gruppo dei giovani della Diocesi dei Marsi

I ragazzi e le ragazze marsicani, con un pizzico di sonno ma con tanta voglia di partire all’avventura, si sono ritrovati a Piazzale Kennedy e sono partiti alla volta del Santuario di San Gabriele. Appena arrivati nel luogo sacro i giovani marsicani si sono uniti, sempre nel pieno rispetto delle vigenti norme anti pandemia, al resto dei giovani provenienti dalle diocesi della regione ecclesiastica abruzzese-molisana così da esser anche loro i protagonisti della giornata.

In foto: La Croce della GMG

Alle ore 9 è iniziato formalmente il Giubileo dei Giovani con il saluto del rettore del Santuario padre Dario Di Giosia e con il momento di preghiera officiato da mons. Lorenzo Leuzi vescovo di Teramo-Atri. Dopo il momento di preghiera, in videoconferenza, c’è stata la testimonianza di Antonia Salzano madre del giovane Beato Carlo Acutis. Le sue parole hanno letteralmente avvolto le navate del nuovo Santuario ed i giovani presenti hanno risposto con un’attenzione tale che, oltre alle parole della madre del beato, non si udivano altre voci in quel luogo sacro. Nella sua testimonianza è emerso tutto il rapporto che il Beato Carlo Acutis aveva con l’Eucarestia: un rapporto perfetto, equiparabile al discepolo amato.

Le parole di Antonia Salzano hanno accompagnato il giovane pubblico alla solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Pietro Santoro amministratore apostolico della Diocesi dei Marsi e per anni direttore della pastorale giovanile della regione ecclesiastica abruzzese-molisana. Molto toccante è stata l’omelia di mons. Santoro che ai giovani presenti lancia un prezioso consiglio: “ma cosa ne voglio fare della mia vita? Gesù ha la risposta a questa domanda, che è la domanda che riassume ogni domanda. E la risposta è questa: lui ti vuole vivo e ridare vita ad ogni giovane e ad ogni persona che ti farà incontrare. Lui ti vuole vivo per ridare vita ad ogni persona che ti farà incontrare. Ogni persona che lui ti restituisce come fratello”. Prima della benedizione finale c’è stato un toccante momento: alcuni giovani della pastorale giovanile della Diocesi dei Marsi hanno voluto consegnare, a mons. Santoro un messaggio ed una maglia firmata da tutti i giovani marsicani come ringraziamento per il lavoro e la presenza sempre attiva tra i giovani.

In foto: i Giovani nella Cripta di San Gabriele

Nonostante le violente folate di vento, il pomeriggio è stato molto intenso per i partecipanti al Giubileo dei Giovani. Dopo esser passati nella Porta Santa del vecchio santuario, i ragazzi e le ragazze hanno potuto ascoltare le rigeneranti e provocatorie parole del pedagogista Johnny Dotti. Verso le 17, quando è terminata la catechesi, nel piazzale del Santuario si sono esibiti i “The Sun”: è stato un momento di pura riflessione, grazie alle forti testimonianze dei membri della band, ma anche un momento di divertimento. Ascoltando il pubblico, molti di loro gioivano nel fatto di partecipare nuovamente ad un concerto; brevi e intensi segni di normalità.

in foto: i The Sun in concerto

La giornata si è conclusa con la benedizione di mons. Lorenzo Leuzi vescovo di Teramo-Atri ma soprattutto con un appuntamento all’anno prossimo, con il Meeting dei giovani del Terzo Millennio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *