Sindacati preoccupati per Cogesa e 200 addetti. Fp-Cgil, Uiltrasporti, Fiadel con Uil e Cgil Confederali chiedono risposte al Comune di Sulmona
SULMONA – Forte preoccupazione dei sindacati per il destino di Cogesa, l’azienda che gestisce il servizio dei rifiuti a Sulmona, per i suoi 200 addetti.
Le organizzazioni dei lavoratori, infatti, non hanno ottenuto risposta, e men che meno una convocazione, dal Comune di Sulmona e dalla Cogesa stessa, per comprender quale sia la linea che si intende adottare dopo la decisione della nuova amministrazione comunale di procedere con affidamento pubblico del servizio in questione.
Le sigle sindacali, infatti, temono gravi conseguenze per la società e, inevitabilmente, per i circa 200 lavoratori, fra assunti e indiretti, che operano in Cogesa.
Questa la nota di Fp-Cgil,Uil Trasporti, Fiadel, Uil e Cgil confederali indirizzata a Comune e Cogesa e nelle qualie si esprime il disappunto per la mancata convocazione e la preoccupazione per il futuro.
“Le Organizzazioni Sindacali Fp Cgil, Uil Trasporti e Fiadel, insieme alla Uil e Cgil confederali territoriali, a seguito del comunicato stampa rilasciato dalla maggioranza del Comune di Sulmona in data 16 settembre 2025, esprimono profonda preoccupazione per l’assenza di qualsiasi riscontro alla richiesta di incontro urgente trasmessa in pari data ed indirizzata al Sindaco, all’Amministratore Unico di Cogesa S.p.A., all’Assemblea dei Soci, al DG dell’AGIR e per conoscenza a tutti i capigruppo del Consiglio Comunale di Sulmona.
In particolare, le sigle sindacali manifestano forte preoccupazione per la paventata decisione dell’amministrazione comunale di affidare il servizio del ciclo integrato dei rifiuti urbani mediante gara pubblica (nei prossimi mesi), escludendo di fatto l’affidamento in house alla società partecipata di cui il Comune è socio maggioritario.
Non vi è palesato alcun senso di responsabilità verso i lavoratori, nonchè con l’interesse generale alla tutela di Cogesa S.p.A., che rappresenta una delle realtà aziendali più significative rimaste a Sulmona, fondamentale per l’economia locale e per la continuità dei servizi offerti alla cittadinanza.
Le organizzazioni sindacali rilevano inoltre che le motivazioni addotte dalla maggioranza si basano esclusivamente sulla lettura dei riferimenti normativi, senza fornire una spiegazione chiara e coraggiosa della scelta di ricorrere alla gara pubblica invece che all’affidamento in house. Vi è solo “distacco”.
Dal medesimo comunicato non emerge infatti alcuna consapevolezza dell’impatto che la decisione avrà sulla società e sul destino dei circa 200 lavoratori impiegati. Il Comune di Sulmona, in quanto socio maggioritario e titolare della presidenza del Controllo Analogo, non può considerarsi estraneo a una gestione della quale è anch’esso responsabile.
In questo contesto, Fp Cgil, Uil Trasporti e Fiadel, insieme alla Uil e Cgil Confederali territoriali, richiedono alla società partecipata di fornire informazioni dettagliate sulla gestione del personale: numero dei lavoratori coinvolti, nominativi di chi verrebbe trasferito con il passaggio del servizio e, per i cosiddetti “indiretti”, eventuali conseguenze.
La richiesta è formulata nel rispetto della necessità di garantire trasparenza e tutela dei diritti dei lavoratori, senza voler generare inutili allarmismi.
Non è la prima volta che i sindacati, anche per il tramite delle RSU aziendali, hanno chiesto un incontro senza ricevere alcun riscontro.
Pertanto, Fp Cgil, Uil Trasporti, e Fiadel, insieme alla Uil e Cgil Confederali territoriali, ribadiscono la propria disponibilità al dialogo costruttivo, ma si dichiarano pronte ad adottare ogni azione necessaria a tutela dei lavoratori e della società partecipata”.
