Sismabonus Avezzano, dopo il ‘botta e risposta’ Di Pangrazio incontra Isidori (Ater): “Lavoriamo insieme per alloggi sicuri”

Avezzano – Il sindaco, Giovanni Di Pangrazio, ha ricevuto presso la sala riunioni del Municipio cittadino il presidente Ater Isidoro Isidori, dopo che aveva inoltrato a quest’ultimo una richiesta di utilizzo del Sismabonus per ristrutturare le abitazioni di proprietà dell’Ater.

Dopo un botta e risposta sulle testate giornalistiche, che vedeva i due interlocutori su posizioni diverse, con l’intervento anche di altri esponenti politici a difesa prima dell’uno e poi dell’altro, c’è stato, finalmente, un faccia a faccia, volto ad analizzare la situazione delle decine di alloggi e pianificare un’operazione di restyling, basata sulle opportunità offerte dagli attuali incentivi del sismabonus. All’incontro ha partecipato anche il presidente della commissione urbanistica, Gianluca Presutti.

La riunione ha avuto un carattere operativo. Piena sintonia nel far rientrare nel progetto le palazzine di proprietà Ater, utilizzando le opportunità offerte dal superbonus e riqualificando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

Tale patrimonio dell’Ater riguarda circa 650 appartamenti nel totale; di questi, circa 200 subiranno un intervento di riqualificazione energetica grazie ad un progetto finanziato dall’Unione Europea.

Per quanto riguarda altri immobili di proprietà mista, Isidori ha sottolineato la volontà di ricercare procedure più snelle per alleggerire i passaggi burocratici e poter eseguire i lavori anche nelle suddette strutture.

Altro discorso riguarda la sdemanializzazione di alcuni immobili Ater su cui gravano usi civici. In questo caso, l’Ater ha richiesto un supporto al Comune. Così, l’amministrazione si è impegnata ad aprire un dialogo con la Regione al fine di ottenere i provvedimenti ed accelerare le pratiche.

“È stato un incontro molto proficuo”, ha commentato il sindaco Di Pangrazio, “lavoriamo insieme per tutelare il diritto dei cittadini di avere un’abitazione dignitosa, sicura ed energeticamente efficiente. Il bonus110%, su cui stiamo puntando molto, consentirà alle imprese edili del territorio di poter eseguire lavori di significativo valore: in questo modo si potrà fornire una boccata d’ossigeno all’economia del territorio”.

, ha ricevuto il presidente Ater Isidoro Isidori. Il primo cittadino aveva inoltrato ad Isidori una richiesta di incontro per un un faccia a faccia volto ad analizzare la situazione delle decine di alloggi e pianificare un’operazione di restyling, basata sulle opportunità offerte dagli attuali incentivi del sismabonus. All’incontro ha partecipato anche il presidente della commissione urbanistica, Gianluca Presutti.

La riunione ha avuto un carattere operativo. Piena sintonia nel far rientrare nel progetto le palazzine di proprietà Ater, utilizzando le opportunità offerte dal superbonus e riqualificando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

Tale patrimonio dell’Ater riguarda circa 650 appartamenti nel totale; di questi, circa 200 subiranno un intervento di riqualificazione energetica grazie ad un progetto finanziato dall’Unione Europea.

Per quanto riguarda altri immobili di proprietà mista, Isidori ha sottolineato la volontà di ricercare procedure più snelle per alleggerire i passaggi burocratici e poter eseguire i lavori anche nelle suddette strutture.

Altro discorso riguarda la sdemanializzazione di alcuni immobili Ater su cui gravano usi civici. In questo caso, l’Ater ha richiesto un supporto al Comune. Così, l’amministrazione si è impegnata ad aprire un dialogo con la Regione al fine di ottenere i provvedimenti ed accelerare le pratiche.

“È stato un incontro molto proficuo”, ha commentato il sindaco Di Pangrazio, “lavoriamo insieme per tutelare il diritto dei cittadini di avere un’abitazione dignitosa, sicura ed energeticamente efficiente. Il bonus110%, su cui stiamo puntando molto, consentirà alle imprese edili del territorio di poter eseguire lavori di significativo valore: in questo modo si potrà fornire una boccata d’ossigeno all’economia del territorio”.