Somalo residente a Sante Marie fermato in un’inchiesta su un maxitraffico di migranti a 4 mesi dai fatti: il Gip di Avezzano non lo convalida

Tribunale di Avezzano

AVEZZANO – Era stato fermato, a quattro mesi dai fatti avvenuti ad Imperia, nell’ambito di una inchiesta su un gigantesco traffico di migranti verso la Francia, oggi il Gip di Avezzano non ha convalidato il provvedimento non riconoscendo il pericolo di fuga di Ahmed Abdirahmaan, 33 anni, di nazionalità somala.

I fatti risalgono all’ottobre scorso quando il 33enne del Corno d’Africa era stato trovato, con altri tre stranieri irregolari, all’interno di un Tir dove, stando al capo di accusa, lo stesso Ahmed li aveva introdotti per poter raggiungere al Francia.

Il conducente del Tir, accortosi della presenza dei quattro, allertò immediatamente le forze di polizia che, intervenute, fermarono i quattro, li indagarono e poi li rilasciarono.

L’episodio, però, fu inquadrato all’interno della maxi inchiesta che sta conducendo la Procura di Imperia, che conta la bellezza di 21 indagati e migliaia di atti di indagine, che ora, a quattro mesi dai fatti, ha chiesto il fermo di Ahmed Abdirahmann, per un presunto pericolo di fuga.

L’uomo, quindi, è stato preso alla fermata dell’autobus che avrebbe dovuto riportarlo da Avezzano a Tagliacozzo, e qui portato nel carcere di Avezzano.

Oggi, difeso dal suo legale di fiducia, avvocato Luigi Ranalletta, il fermato è comparso nell’udienza di convalida del fermo effettuato, ma il Gip di Avezzano, Daria Lombardi, visto il tempo trascorso tra il fatto e il fermo, tempo nel quale il 33enne africano non si è mai allontanato dal suo luogo di residenza a Sante Marie, ormai da anni, ha ritenuto di non dover convalidare il provvedimento restrittivo adottato.

Per Ahmed Abdirhamann, però, il magistrato ha disposto l’obbligo di dimora nella provincia dell’Aquila, con presentazione ai Carabinieri di Tagliacozzo dove dovrà comunicare la sua residenza e indicare orari e luoghi per i controlli previsti.