Special Olympics: all’Istituto Zoli l’inclusione passa anche dallo sport

ATRI – Dallo scorso anno scolastico l’IIS Zoli è accreditato allo Special Olympics, un movimento internazionale fondato nel 1968, che ha la grande ambizione di creare, attraverso lo sport, un mondo in cui le persone con disabilità intellettiva siano riconosciute per le proprie capacità.

Il gioco, la condivisione e la competizione aiutano a scoprire attitudini e talenti e a trovare la fiducia in se stessi e la piena soddisfazione sul campo e nella vita.

Lo Zoli, in particolare, ha aderito a “Unified Sport”, uno dei progetti di sensibilizzazione promossi da Special Olimpics nelle scuole.

Si tratta di coinvolgere, in formazioni miste, atleti con e senza disabilità intellettive, che compiono insieme un percorso di allenamento e di crescita, generando momenti di inclusione e di amicizia, che durano oltre il momento sportivo.

Per inaugurare la seconda edizione di Special Olympics, la scuola ha scelto l’European Basket Week: il 2 dicembre una mattinata di sport ha coinvolto ragazzi e ragazze con disabilità di tutti gli indirizzi e alcuni loro compagni di classe, per un totale di oltre 50 alunni.

Le attività sono state gestite e guidate da cinque studenti del Liceo Sportivo cestisti a livello agonistico, che si sono occupati di tutte le fasi, dal riscaldamento alle partite.

Alla giornata di apertura sono intervenuti la prof.ssa Licia Carminucci, dell’IIS Moretti, in qualità di referente regionale Special Olympics dell’area scolastica, e Franco Francia e Antonio Di Musciano dell’Atri Cup, che hanno offerto il terzo tempo finale.

Era inoltre presente un alunno del Liceo Illuminati in pcto, accompagnato dal docente di sostegno.

È stata una grande festa, in un clima di inclusione e condivisione che l’aula difficilmente sa generare.

Nel corso dell’anno, i partecipanti si confronteranno con allenamenti e competizioni di Volley e di Calcio, in corrispondenza delle settimane dedicate a questi sport a livello europeo e gareggeranno con alunne e alunni provenienti da altre scuole che hanno aderito al progetto.