Spoon River rivive in jazz: l’omaggio a De André e Masters in un progetto ideato e realizzato dall’avezzanese Valerio Conti
SOMMA VESUVIANA – Un viaggio sospeso tra la musica d’autore, il jazz e la grande prosa. Venerdì 22 maggio alle ore 19, il Teatro Summarte di Somma Vesuviana, vicino Napoli, ospiterà “Racconti di Spoon River”, un ambizioso progetto musicale e teatrale di Valerio Conti.
L’evento è molto più di un semplice tributo: è una rilettura profonda e coraggiosa di un caposaldo della cultura della musica italiana, il concept album di Fabrizio De André del 1971, “Non al denaro, non all’amore, né al cielo” arrangiato da Nicola Piovani, dove Faber trasformò in canzoni nove racconti dell’Antologia di Spoon River.
Un intreccio di linguaggi: Jazz, Prosa, Danza e Cantautorato italiano, dove i nove brani di De Andrè sono stati rivisitati in chiave jazz con arrangiamenti curati da Massimo Fedeli. Si alterneranno ai brani diciotto testi dell’Antologia di Masters recitati dagli attori Giuseppe Pambieri e Micol Pambieri.
Non mancherà la componente visiva: alcuni brani saranno arricchiti dalle coreografie di Mirko Riccardi, creando un’esperienza immersiva sotto la direzione artistica di Dino Carano.
L’opera di Lee Masters, ambientata in un cimitero dove i morti raccontano la propria vita con la sincerità che solo l’assenza di futuro permette, ha segnato generazioni. De André scelse nove di queste anime, trasformandole in simboli di una lotta contro i condizionamenti del potere, dell’economia e della religione.
Il perno dello spettacolo resta la figura di Jones il suonatore, l’unico personaggio che — a differenza dei “vinti” che dormono sulla collina — sembra ancora “cianciare” e giocare con la vita, poiché ha vissuto libero da ogni vincolo che non fosse la passione e la natura.

Un cast di eccellenze del panorama jezzistico italiano: Massimo Manzi (Batteria): batterista in primo piano sulla scena jazzistica italiana e non sol… Collabora con grandi solisti sia in campo jazzistico come Kenny Wheeler, Bob Brookmeyer, Maria Schneider, Pat Metheny, Eddie Gomez, Phil Woods, Massimo Urbani, Eddie Henderson, Benny Golson, Vito Di Modugno, Felice Clemente, Tom Harrell , Irio de Paula, Gianni Basso. Ha suonato anche con: Antonella Ruggiero, Ian Anderson dei Jethro Tull, Stefano Bollani, Enrico Rava, Kelly Joyce, Massimo Moriconi, Simona Bencini, Joyce Yullie, Geoff Whitehorn dei Procol Harum, Pippo Guarnera, Jimmy Villotti, Gino Paoli, Fausto Leali, Fabio Concato … Memorabili concerti a Tokyo con Richard Galliano, a Mexico City, San Juàn ed a New York con Giovanni Tommaso 5tet … Endorser di prestigiosi marchi del settore percussivo, svolge anche un’ apprezzata attività didattica in strutture sia private che pubbliche. Nel 2012 Manzi vince il Readers Poll della rivista JAZZ IT come miglior batterista italiano con 1.180 voti .
Massimo Fedeli (Pianoforte, Fisarmonica e Arrangiamenti): Massimo Fedeli: Pianista, fisarmonicista, compositore ed arrangiatore. Ha collaborato con i Silent Circus, Tete de Bois, Kammerton Vocal Ensamble, Liza Minnelli,George Garzone, Massimo Urbani, Maurizio Giammarco, Nunzio Rotondo etc.
Collabora attivamente come pianista e compositore con Radio e Televisione partecipando a trasmissioni come “Unomattina”, “Porta a Porta” e “The show must go off”, “Radiotre Suite”, “Invenzioni a Due Voci”, “Teatro Giornale”.Nel 2006 fonda il gruppo “FIDUS BAND” con il quale si esibisce proponendo repertorio di sua composizione in varie rassegne. Dal 2012 collabora come strumentista ed arrangiate al progetto di rivisitazione della canzone romana che vede protagonista Giorgio Tirabassi con cui si esibisce in diversi importanti palcoscenici.
Valerio Conti (Voce): Ideatore del progetto, vanta una solida formazione lirica e leggera studiando con maestri quali: Mauro Augustini, Katleen McCalla, Marco Balderi… Ha collaborato e collabora con: Alessandro Haber, Flavio Bucci, Flavio Pistilli, Virginia Barrett, Annarita Del Piano, Patrizio Cigliano, Massimo Moriconi, Ellade Bandini, Riccardo Ballerini, Massimiliano Pitocco, Gianfranco Continenza, Michele Ascolese, Tony Armetta, Massimo Manzi, Massimo Fedeli, Emanuele Di Teodoro, Marco Balderi, Claudio Mastracci, Achille Succi, Gianni Belfiore, Michiko Hirayama, Marcello Sebastiani, Stefano Marazzi, Ivan Ricchiuto.
Michelangelo Brandimarte: (Bassista, compositore e produttore). Diplomato con il massimo dei voti in Basso Elettrico Jazz e poi in Contrabbasso Jazz presso il Conservatorio “L. d’Annunzio” di Pescara.
Ha partecipato a numerosi festival nazionali e internazionali, tra cui Umbria Jazz, Umbria Jazz Winter, Pescara Jazz, Pistoia Blues Festival, Porretta Soul Festival, Jazzahead! di Brema e Atri Music Camp, di cui è co-direttore artistico e docente.
Ha collaborato con musicisti come Cuong Vu, Ramberto Ciammarughi, Claudio Filippini, Max Ionata, Michael Manring, Gigi Cifarelli, Serena Brancale, Malika Ayane, Maria Pia De Vito, Morgan, Take6, Peppe Barra e molti altri. Ha pubblicato diversi lavori discografici come leader, compositore, bassista e produttore, tra cui Silent (Neuklang2014), Soundscapes, Son(g)s, You Need Paper e MOZO (Abeat 2025).
Cosa: Racconti di Spoon River
Quando: Venerdì 22 maggio, ore 19
Dove: Teatro Summarte, Somma Vesuviana (NA)
Direzione Artistica: Dino Carano
