Sull’uccisione dei lupi. “Evitate di colpevolizzare sui social allevatori ed agricoltori”: dice il sindaco di Bisegna
BISEGNA – Interviene il sindaco di Bisegna a proposito di diversi commenti postati sui social in merito all’avvelenamenti dei lupi.
“Non ho la pretesa di rispondere a tutti e francamente nemmeno la voglia di scontrarmi con chi ha opinioni diverse – dice il primo cittadino Donato Buccini – , però sento l’ esigenza di chiarire alcuni aspetti salienti che trovo in molte esternazioni siano esse di Leoni o Lupi da tastiera.
Innanzitutto vorrei che si evitasse di colpevolizzare categorie come gli allevatori, agricoltori ecc… Chi ha compiuto un atto così vile è una persona che risponde solo per sé stessa e non per categorie di appartenenza.
Tutte le persone che lavorano su quella terra, convivono da anni con predatori di ogni specie e molto spesso riescono a farlo meglio di chiunque altro, anche avendone cura.
Molti attendevano questo momento per poter attaccare il modello Abruzzo e rivendicare una superiorità dei modelli che prevedevano gli abbattimenti.
Ci sono delle differenze sostanziali, in cui che è successo qui da ciò che è successo in altre parti…. La Vendetta non è maturata per paura del pericolo e non ha alcun crisma istituzionale, come successo altrove… Sono azioni di uno o più pazzi, squilibrati, arrabbiati, che hanno deciso di compiere un gesto così vile, ma che non sono in alcun modo rappresentativi delle comunità, che anzi si sentono a loro volta danneggiate.
La popolazione dei lupi non è fuori controllo e chi li definisce dannosi e solo uno a cui piace pensare di essere superiore, ma in realtà ha solo bisogno di un nemico da additare. Notavo la settimana scorsa che mentre paesi limitrofi a Bisegna e Pescasseroli, hanno una spropositata presenza di Cervi, in questi posti invece, si avvistano, ma non sono così numerosi…. Forse perché gli ecosistemi si reggono proprio sulla presenza di prede e predatori.
Un ultimo richiamo lo farei a quelli che vogliono il boicottaggio dei nostri posti e prodotti. Non ci sarà alcun boicottaggio perché quelli che strillano qui, non comandano nemmeno a casa loro, figuriamoci se smuovono le masse, però sappiate che azioni contro l’Abruzzo o il territorio del PNALM non fanno altro che aiutare chi voleva lo sfascio e non chi da anni ragiona e fa formazione su quel territorio.
Donato Buccini Sindaco di Bisegna
Condividono le esternazioni del Sindaco di Bisegna le due associazioni ambientaliste del territorio: Quelli di Amarena e PercOrsi perduti

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Legambiente: “Pieno sostegno al Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise.
L’utilizzo delle esche avvelenate è un atto vile e da codardi che nuoce alla biodiversità ma anche alla sicurezza dell’intero territorio. Oggi è toccato a lupi, volpi e poiane, domani potrebbe toccare all’orso bruno marsicano. Chiediamo al Governo e al MASE di convocare con urgenza a Pescasseroli un tavolo nazionale per confrontarsi con il Parco, le autorità proposte, i comuni del territorio e le tante associazioni impegnate nella tutela della biodiversità”

“Legambiente esprime il pieno sostegno e la massima solidarietà al Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise. Il ritrovamento in queste ore di altri lupi morti, tra Pescasseroli, Bisegna e Barrea, con un bilancio che sale a 18 esemplari morti, insieme al ritrovamento di tre volpi e una poiana, è un fatto gravissimo e un attacco senza precedenti alla fauna selvatica protetta.
Si tratta della pagina più brutta del nostro Paese e una vergogna nazionale, che mina anche il lavoro di tutela e conservazione della biodiversità portato avanti in questi anni con impegno, rigore scientifico e passione dal Parco nazionale tra i più antichi d’Italia. Il Governo esca dal suo silenzio, invece di alimentare un sentimento e politiche anti-lupo e anziché perdere tempo con la calendarizzazione in parlamento di disegni di legge come il 1552 fortemente peggiorativi sulla tutela della fauna e degli animali selvatici, si mobiliti a sostegno della tutela di questa specie protetta e si confronti e dia supporto al Parco nazionale.
Per questo chiediamo al Governo e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di convocare con urgenza, a Pescasseroli, un tavolo nazionale coinvolgendo il Parco, le autorità preposte all’indagine, i comuni ricadenti nell’area protetta e le tante associazioni e realtà che da anni operano sul territorio e per la tutela della natura.
La giustizia fai da te e l’utilizzo delle esche avvelenate, che è al momento è l’ipotesi più accreditata per la morte dei vari esemplari, è un atto vile e da codardi, che nuoce alla biodiversità ma anche alla sicurezza dell’intero territorio e a un Parco che vanta oltre cent’anni di storia in difesa della natura.
Oggi è toccato a lupi, e in pochi giorni, anche ad altre specie come volpi e rapaci, domani potrebbe toccare all’orso bruno marsicano”, questo il commento di Stefano Ciafani presidente nazionale di Legambiente.


