Sulmona e Valle Peligna in ginocchio tentano di risollevarsi dalla crisi profonda nella quale sono cadute. Partecipata manifestazione dei sindacati
SUMONA – “Da Sulmona arriva un messaggio forte: grazie al sindacato. La manifestazione unitaria di CGIL, CISL, UIL e UGL dimostra che questo territorio non si rassegna al declino industriale e alla perdita di posti di lavoro.
Le vertenze che colpiscono realtà come Sodecia, Marelli, Cogesa, 3G, Albasan e Coop (ma anche circa 200 lavoratori che da questo territorio raggiungono LFoundry ad Avezzano) riguardano il futuro economico e sociale dell’intera Valle Peligna e delle aree interne dell’Abruzzo. Difendere il lavoro e i livelli occupazionali è una responsabilità collettiva.

Servono subito tavoli regionali e nazionali. Le lavoratrici e i lavoratori non possono essere lasciati soli.
Senza lavoro non c’è sviluppo, non c’è futuro”.
Così che esordisce il Senatore Michele Fina sulla manifestazione tenutasi oggi a Sulmona. In 700 hanno preso parte al corteo che è culminato con un comizio in piazza XX Settembre dove dall’alto del palco appositamente montato hanno preso la parola i vari interlocutori.
Tra i partecipanti, oltre ai sindacati, vi hanno preso parte operai, associazioni ambientali e sanitarie oltre ai sindaci i quali, tutti rigorosamente in fascia tricolore, hanno voluto dire la loro sulla protesta per la crisi in Valle Peligna.
In corteo anche le consigliere regionali Marianna Scoccia, Antonietta La Porta e Madia Assunta Rossi.
Striscioni, fumogeni, bandiere hanno fatto da cornice agli slogan delle vertenze che hanno portato alla manifestazione di oggi.

Tra le situazioni più critiche ricordiamo la Magneti Marelli con i suoi 443 dipendenti in contratto di solidarietà e esuberi in aumento fino a 163 e la Sodecia con la paventata delocalizzazione a Chivasso e con 39 addetti sospesi fino metà gennaio. Il Cogesa, poi, con il rischio vedere perdere a Sulmona 52 posti di lavoro.
La paventata chiusura della Coop e i conseguenti 25 posti posti a rischio. E ancora l’Albasan, la ditta delle pulizie senza cassa integrazione. Il call center 3G che potrebbe chiudere i battenti e mandare a casa 70 persone. Chiedono risposte concrete Francesco Marelli, Andrea Crugnale, Andrea Di Meo, Massimo Saccoccia, Antonietta Santavenere e altri rappresentanti sindacali.
Una nota di colore ha riguardato la contestazione avanzata in direzione del sindaco Tirabassi dalla ex consigliera comunale Elisabetta Bianchi e dall’ ambientalista Marco Alberico e riguardante la scelta fatta dal Comune di Sulmona sul Cogesa. Ne è seguito un battibecco risoltosi con una risposta del sindaco Tirabassi che ha fatto denotare un certo livore tra i tre.
Riuscire a trovare una risposta alla crisi profonda nella quale si è inabissata la Valle Peligna non è facile.
Di certo è che in tanti stanno andando via. Dal 2017 ad oggi la città ovidiana ha perso 2000 residenti. A dirlo dal palco è stato il sindaco Tirabassi in persona.
