“Summer sadness”, opera prima di Massimo Pietrantoni in libreria 

AVEZZANO – “Summer sadness”. Tristezza d’estate.

È questo il titolo del romanzo, opera prima, di Massimo Pietrantoni edito da Montag Edizioni per la collana Le Fenici che ha visto odor di stampa da qualche giorno e già ha appassionato tanti lettori.

Ambientato in Thailandia, paese che lo scrittore ha visitato e conosciuto in maniera approfondita, “Summer sadness“ è un romanzo che chiede attenzione, immedesimazione nel protagonista e la capacità di calarsi nelle atmosfere di quell’esotico paese che è la Thailandia.

 Il racconto in prima persona utilizza le diverse tecniche narrative per presentare ora il protagonista e il suo interno rodimento, ora gli ambienti che frequenta,  ora i brevi e serrati scambi che ha con i pochi altri personaggi; le sinestesie descrittivo-narrative, che insistono lungo tutta la narrazione, sono una prepotente spinta a rappresentarsi, da un lato gli opprimenti ambienti e  le soffocanti arie del paese orientale con i suoi odori, le sue luci, i suoi suoni, i suoi colori, dall’altra sembrano essere – ed effettivamente lo sono – metafora degli stati d’animo del protagonista. Quasi uno specchio che rimanda una naturalizzazione dell’angoscia.

Oppresso dai rimorsi, con un’incombente paura di venir assassinato, il protagonista è un uomo che non ama e non è amato e non se ne duole affatto; ambiguo fino alla fine, appare ora rassegnato ora incapace di affrontare situazioni di salvezza: il suo fuggire ancora una volta, dinanzi al pericolo, testimonia questo. Nel romanzo solo piccoli riferimenti, qua e là, a quello che faceva nella sua vita precedente, come riflettori d’improvviso accesi nella grigia penombra della sua esistenza ma subito spenti, a centrare episodi del passato;  per le sue cattive azioni ora è in un continuo stato di paura; tre momenti, accennati senza approfondimenti, lo tratteggiano come un uomo sicuro di sé ma dimesso, che quasi si scusa con le vittime per l’incarico che gli è stato assegnato; forse, inconsciamente sa che potrebbe toccare a lui in un futuro non tanto lontano e, soprattutto concludere, nel modo peggiore, la sua vita.

Nel suo sforzo di allontanarsi da quello che faceva, non vi è traccia nel testo, di pentimento e senza pentimento non può esserci redenzione. Il suo continuare a vivere è la sua condanna; il suo vivere accompagnato da una ineluttabilità pesante e insopportabile di cui le asfissianti atmosfere thailandesi, come detto, sono la potente metafora.

L’autore, Massimo Pietrantoni, è abruzzese, ha studiato a Milano fino all’adolescenza, per poi tornare con la famiglia in Abruzzo. Ha frequentato l’Università degli Studi di L’Aquila e lì si è laureato. È Docente di Lettere presso una scuola superiore di Avezzano, stimato dai colleghi e amatissimo dagli studenti. “Summer sadness” è il suo primo romanzo che per sua ammissione, è stato lungamente curato e rifinito, prima di vedere la stampa. Attualmente è in preparazione il suo secondo romanzo che ci auguriamo di veder presto sugli scaffali delle librerie.

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